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le reazioni

Russo: "Revochiamo le convenzioni"
Iacono: "Troppi tagli, possibili altri casi"



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Fioccano le reazioni allo scandalo della clinica Latteri.
"L'assessorato segue da vicino, da molto vicino, l'evolversi delle indagini della magistratura e dei Nas ai quali va il ringraziamento mio e dei siciliani", ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo.

"Sappiamo perfettamente che siamo all'inizio di un'indagine ben piu' complessa e articolata che mettera' a nudo quel tipo di sistema che abbiamo ereditato e che sto combattendo con forza fin dal giorno del mio insediamento, grazie anche a una forte collaborazione con le forze dell'ordine. I fatti contestati, se confermati, sono di inaudita gravita' e adesso vedremo se ci sono le condizioni per adottare fin da subito i consequenziali provvedimenti amministrativi, compresa la revoca del convenzionamento. Credo che sia chiaro - aggiunge Russo - il senso delle mie numerose denunce contro il malaffare e nei confronti di alcune lobby che hanno speculato sulla sanita': cosi' come e' ancora piu' chiaro adesso il perche' di certe iniziative nei miei confronti atte a delegittimarmi con il fine evidente di provare ad arrestare l'irreversibile processo di cambiamento della sanita' voluto con estrema determinazione da questo governo. Sono scomodo e a molti non piace il mio concreto agire per fare rispettare le regole che ovviamente valgono per tutti, per il pubblico e per il privato".

Il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici, parla di un quadro che starebbe emergendo "che lascia senza parole, non c'e' limite al disprezzo per il malato e per la sofferenza delle persone. A questo punto servono segnali forti: si sospenda la convenzione, cosi' come ipotizzato dall'assessore Russo. Quanto successo è uno spaccato di cosa è stata la sanità fino alla riforma, quasi mai stata al servizio del malato ma degli affari e delle carriere". Il deputato regionale Salvino Caputo, del Pdl, ha chiesto all'assessore Massimo Russo e al presidente della Regione Raffaele Lombardo di riferire in Aula quanto prima: "Abbiamo gia' sfiduciato l'assessore Russo e avevamo piu' volte segnalato che la sua riforma della sanita' avrebbe danneggiato la salute dei cittadini. Quanto accaduto alla clinica Latteri, fatto gravissimo, dimostra ancora una volta il disastro in cui versa la Sanita' in Sicilia ed il pericolo per la salute''.

Il presidente degli oncologi italiani, Carmelo Iacono, punta il dito contro i tagli alla sanità: "La prestazione oncologica sta risentendo della limitatezza delle risorse disponibili e non mi stupirei se ci fossero altri casi analoghi a quello della clinica palermitana". Il punto e' che, con i piani di rientro e la riduzione della spesa sanitaria generale, ''si sta declassificando la prestazione: cio' significa - chiarisce l'esperto - che una prestazione prima erogata in regime di ricovero o di day-hospital, come nel caso delle prestazioni oncologiche, oggi puo' essere erogata in regime di day-service, simile ad un regime ambulatoriale, e questo comporta un rimborso minore da parte delle regioni''. Il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, Ignazio Marino, definisce le intercettazioni "di una crudezza intollerabile. E' inaccettabile che le necessita' di risparmio siano state assecondate sottraendo ai malati di cancro cure indispensabili".