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è rottura con cracolici?

Ingresso al governo? No, grazie
Lupo invoca il referendum nel Pd



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Nel Pd, ormai, sembra scoppiato il caos. E l'asse Lupo-Cracolici, che già in occasione dell'ultima direzione regionale aveva dato preoccupanti segnali di rottura, adesso sembra davvero incrinarsi. Con una nota, il segretario del partito ha bocciato l'ipotesi di un ingresso del Pd in una giunta politica senza una consultazione degli iscritti.

Un cambio di passo rispetto al passato ma soprattutto una presa di distanza dal capogruppo all'Ars, ormai rimasto quasi il solo a volere entrare ufficialmente al governo. "Non sono mancate in questi giorni dichiarazioni individuali - si legge nella nota del segretario - che purtroppo rischiano di far apparire ambigua e contraddittoria la posizione del Pd siciliano. Escludiamo che prima della verifica elettorale il Pd possa impegnarsi nella giunta regionale con propri esponenti politici e credo che, su questa scelta, sia opportuno realizzare, a questo punto, una capillare consultazione democratica di confronto e verifica sul territorio da svolgersi secondo le modalita' statutarie, che saranno definite nei prossimi giorni''.

Un referendum che non dovrebbe, però, essere quello chiesto dalla minoranza interna al partito. I promotori hanno apprezzato le parole del segretario ma il loro quesito non è solo su un ingresso al governo, ma in generale sull'alleanza con Raffaele Lombardo. Non si è fatta attendere la risposta di Cracolici, il quale chiede un congresso regionale straordinario: ipotesi caldeggiata anche dall'area Innovazioni. L'assise, se celebrata, potrebbe essere un modo per contarsi e mettere in discussione la gestione Lupo, sancendo definitivamente la spaccatura dell'alleanza con il capogruppo all'Ars. Domani a Roma si riunirà la direzione nazionale del Pd e il caso Sicilia potrebbe esserne uno dei piatti forti.