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Il Festival della legalità

"Rispetto delle regole, ecco la dignità"


“La legalità è rispetto delle norme: se in qualunque sport si violano le regole si è puniti, squalificati: lo stesso è nella vita. Bisogna rispettare le regole facendo sempre il proprio dovere perchè è in questo l'essenza della dignità umana”. (GUARDA IL VIDEO)

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speciale legalità, Cronaca, Palermo
“La legalità è rispetto delle norme: se in qualunque sport si violano le regole si è puniti, squalificati: lo stesso è nella vita. Bisogna rispettare le regole facendo sempre il proprio dovere perchè è in questo l'essenza della dignità umana”. Con queste parole si è rivolto ai ragazzi delle scuole
Leonardo Guarnotta, presidente del Tribunale di Palermo, ospite al secondo appuntamento del festival della legalità nato sotto il tema dello sport e della legalità.

Per ora per voi farlo significa studiare perchè domani possiate avere un lavoro senza che questo venga sentito come un “favore” che qualcuno vi fa, ma un diritto. Per essere cittadini e non sudditi”,  ha continuato il presidente davanti un pubblico tanto giovane quanto attento. “Voi adesso siete come in un parcheggio, tra non molto però dovrete attraversare la strada per raggiungere il vostro traguardo e potranno esserci sulla via delle “scorciatoie allettanti” ma sappiate che se le imboccherete prima o poi ci sarà qualcosa da pagare”.

Leonardo Guarnotta durante il suo intervento ha poi raccontato ai ragazzi la sua esperienza nel pool antimafia e ha ricordato loro la figura di Rocco Chinnici: “La sua idea più grande è stata quella di capire che bisognava incontrare i giovani e raccontargli cos'è la mafia. Oggi leggiamo sui giornali o vediamo alla tv una costante delegittimazione della magistratura con accuse gravissime, specialmente perchè fatte da rappresentanti delle istituzioni. Loro hanno grandi comunicatori, noi no, per questo colgo l'occasione oggi di dire a voi come stanno le cose, qual è la realtà”. Così, al termine dell'intervento spontaneamente una studentessa a nome di tutti ha voluto manifestare al presidente del Tribunale di Palermo la loro gratitudine per il suo lavoro: “La ringraziamo- ha detto- perchè crediamo che la magistratura sia un'istituzione importante per la difesa dei diritti della società”.

Altro ospite della giornata il giovane presidente del Coni Sicilia, Massimo Costa che ha parlato a lungo dell'importanza dello sport e del suo valore : “Lo sport è il fenomeno di aggregazione più importante del mondo, l'unico per cui le regole sono identiche in tutte le parti del mondo. E' incontro, per stare bene con se stessi e con gli altri, ma per farlo c'è bisogno di regole come nella vita”. E ha continuato: “Dovremmo sciommottare lo sport e applicarlo nella nostra quotidianità e recuperare il senso dell'impegno. Oggi c'è la cultura dell'alibi: se la città è sporca è colpa del sindaco, se si perde la partita è colpa dell'arbitro: lo sport ci insegna invece la responsabilità ed è il mezzo più straordinario per imparare a sognare. Se imparerete a farlo nulla sarà impossibile. Fate sport! E' un mezzo sano per divertirsi, incontrarsi e magari anche innamorarsi”. Hanno raccontato ai ragazzi le loro esperienza di vita da atleti poi, la medaglia d'oro, Alexandra Araujo (nella pallanuoto alle Olimpiadi di Atene), e quella d'argento del giovanissimo Giovanni Lupo, (campionato italiano junior 2010 Taekwondo) raccontando quanto sia importante essere onesti nel fare sport e rispettare le regole.

Infine, al termine dell'incontro, moderato dal giornalista del Tg3 Rai regione, Roberto Gueli, Villa Filippina si è poi trasformata in una grande palestra: un villaggio sportivo con campi di calcio, rugby, pallavolo, badminton, taekwondo e altri ancora, aperto a tutti i ragazzi e coordinato dai tecnici del Coni e dai volontari delle federazioni.