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Sanità

Villa Sofia: ancora bufera
Conto alla rovescia per Di Rosa



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Ancora sotto accusa l'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello. L'assessorato alla Salute già il 20 settembre aveva diffidato il suo manager Salvatore Di Rosa dandogli due settimane di tempo per correre ai ripari: sotto i riflettori, reparti stipati, carenza di infermieri e medici, ritardi nell'approvvigionamento dei farmaci e code al Pronto Soccorso, che già nel mese di agosto avevano portato il primario Baldassare Seidita all'autosospensione, dopo le denuncia da parte dei pazienti di attese fino a 12 ore per i codici verdi. Come racconta "Repubblica".

Infatti la bufera imperversa sul nosocomio già da tempo: era il 13 agosto quando il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, disponeva un’inchiesta sulla “gravissima situazione” registrata a Villa Sofia di Palermo.

Ora, alla diffida da parte di Russo al manager Di Rosa risponde punto per punto con un dossier, in cui fa sapere di avere adottato misure antiaffollamento, di avere aumentato gli infermieri in servizio, di avere attivato alcune convenzioni per la fornitura di ferri chirurgici a Villa Sofia e anche con associazioni di volontariato per migliorare l'accoglienza. Anche per quanto riguarda la carenza dei medici anestesisti nel reparto di Neuroimmunulogia, gastroenterologia ed endoscopia, comunica di avere già attivato le procedure per nuovi contratti. Tra i punti più discussi poi la mancanza di un sistema di sorveglianza nel reparto di Ostetricia a Ginecologia del Cervello a cui Di Rosa ha risposto facendo saper di avere già impiegato un vigilante h24. Il dossier convincerà l'assessorato?