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AL COMITATO DELLE REGIONI

Bruxelles approva parere di Musotto
"Migliorare la spesa dei fondi comunitati"


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Il Comitato delle Regioni, organismo consultivo dell’Unione Europea che riunisce i rappresentanti dei 27 degli enti locali e regionali dei Paesi dell’Ue , riunito in sessione plenaria a Bruxelles in coincidenza degli Open Days 2011 appena conclusi, ha approvato un parere, relatore  Francesco Musotto, su “La nuova politica di coesione e gli interventi per la riduzione delle disparità nello sviluppo economico e sociale”. Il parere era stato richiesto al Comitato delle Regioni dalla presidenza polacca dell’Unione europea, che ha avuto inizio lo scorso 1° luglio.
E’ stata quindi la Commissione politica di coesione territoriale (Coter) del Comitato delle Regioni, a designare per il parere il capogruppo all'Ars dell'Mpa, membro permanente del Comitato su indicazione della Presidenza della Regione Siciliana in qualità di presidente della Commissione europea all’Ars.
Soddisfazione per l’approvazione è stata espressa, oltre che dallo stesso Musotto, anche da Felice Bonanno, dirigente generale del dipartimento della Programmazione, e da Maria Cristina Stimolo, dirigente responsabile dell’Ufficio di Bruxelles della Regione Siciliana che unitamente allo staff degli uffici della Presidenza di Bruxelles ha supportato Musotto nell’elaborazione del parere.
“Il parere di cui sono stato relatore – ha detto  Francesco Musotto - costituisce una riflessione sulla configurazione della politica europea che seguirà il periodo di programmazione 2007-2013. Appena la scorsa settimana sono state pubblicate le proposte di regolamento per il prossimo periodo di programmazione 2014-2020. Rispetto al passato, occorrerà ulteriormente migliorare l’integrazione tra interventi regionali, nazionali ed europei. Noi abbiamo proposto la definizione di obiettivi e priorità di ciascun livello di governo, per evitare sovrapposizioni tra i diversi interventi su uno stesso territorio”.
E i vantaggi per la Sicilia sarebbero immediati, soprattutto per quanto riguarda la “qualità degli interventi pubblici e della spesa dei fondi comunitari a tutti i livelli. L’indirizzo adottato dal Comitato con questo parere – ha aggiunto Musotto -  rappresenterà, per realtà complesse come la Sicilia, una opportunità per incrementare e migliorare ulteriormente i livelli e la qualità degli interventi sulle nove province siciliane su settori economici strategici quali ad esempio la pesca o agricoltura”.
Risorse fondamentali, quelle europee, specie in una fase economica assai difficile: “A causa della crisi -  ha spiegato Musotto - l’Ue dovrà investire più fondi, ma anche incentivare la concertazione. Nonostante i significativi progressi realizzati in materia di riduzione dei divari di sviluppo tra le varie realtà territoriali, la recente crisi economica e finanziaria potrebbe rendere più evidenti gli squilibri tra le regioni europee nonché in seno alle regioni stesse. Ciò accresce l’urgenza di una riforma della politica europea di coesione, come pure la necessità che ad essa siano destinate, all’interno del processo di revisione del budget, adeguate risorse per proseguire verso un reale riequilibrio economico e sociale tra le regioni d’Europa”.