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SPECIALE ELEZIONI COMUNALI A PALERMO

Il Pdl punta tutto su Cascio
In lista anche gli assessori



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L'ordine di scuderia arriva direttamente da Roma ed è perentorio: sarà Francesco Cascio il candidato del centrodestra alle prossime elezioni comunali di Palermo. In barba alle tanto declamate primarie, la decisione sarebbe stata presa nella capitale ed ha un motivo ben preciso: il centrodestra sa di essere in difficoltà e teme seriamente di perdere la guida del capoluogo siciliano.

I dieci anni di Cammarata sono un'eredità pesante, a cui vanno sommate le turbolenze del governo nazionale. In più, le amministrative saranno il primo vero banco di prova per il segretario del Pdl Angelino Alfano, la cui guida, dopo l'iniziale entusiasmo, comincia a essere messa in discussione dentro il partito. Una debacle proprio in casa sarebbe un colpo durissimo alla scalata del delfino di Berlusconi. Questi i motivi che avrebbero spinto Alfano e il presidente del Senato, Renato Schifani, a prendere la decisione d'imperio, anche considerato il fatto che nel 2012 non ci sarà più l'effetto trascinamento delle liste e che il candidato dovrà raccogliere in prima persona i consensi.

E così via Roberto Lagalla, via Massimo Costa, il fedelissimo del presidente dell'Ars, e si faccia da parte anche Francesco Scoma: il nome su cui puntare è quello di Francesco Cascio che, a dire il vero, non farebbe i salti di gioia. La disciplina di partito gli impone di accettare, ma questo significherà rinunciare alla corsa per Palazzo d'Orleans in favore di Gianfranco Micciché. Inoltre, la candidatura di Cascio porrà anche un altro problema: il presidente dell'Ars sarà costretto a sospendersi, in campagna elettorale, e in caso di vittoria a dimettersi. Il centrodestra metterebbe al suo posto un uomo di Fds, ma i numeri a Sala d'Ercole non danno garanzie di successo, anzi.

Proprio in occasione dell'inaugurazione della nuova sede regionale del Pdl, sabato scorso, Alfano avrebbe avuto numerosi colloqui con i big del partito e ha spiegato a tutti la nuova strategia, mentre rimarrà il problema delle primarie. Lanciate dallo stesso segretario, potrebbero rappresentare un problema alla scelta di Cascio anche se tutti, Cammarata in primis, hanno specificato che salterebbero nel caso in cui la coalizione si ritrovi unita su un solo nome.

Che il centrodestra ritenga la partita difficile, anzi difficilissima, lo conferma anche la decisione di Pdl e Pid di mettere in lista, per le comunali, tutti gli assessori comunali e provinciali attualmente in carica. Una mossa utile a tirare più consensi possibili, che costringerà calibri da 90 a mettersi in gioco ma manderà al voto dei cittadini anche tecnici e membri di giunta non particolarmente “pesanti” dal punto di vista elettorale.