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Spallitta (Sel): "Gazebo, si preferisce l'abusivismo"


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"Dopo circa un anno, viene ripresentato in Consiglio Comunale, sostanzialmente, lo stesso regolamento per l’occupazione di suolo pubblico o privato per attività di ristoro, che era stato restituito agli Uffici alla luce delle decine di emendamenti presentati in aula, che ne avevano stravolto l’impianto, rendendo l’atto improcedibile". Questo quanto dichiarato dal presidente della commissione Urbanistica
Nadia Spallitta.

"In particolare, il Consiglio Comunale aveva contestato una proposta che correva il rischio di sanare centinaia di gazebo realizzati sulle carreggiate stradali, in violazione delle norme del codice della strada. In altri termini, pure essendo trascorso un anno ed in costanza di restituzione, inspiegabilmente ci ritroviamo a discutere di un documento sul quale in passato il Consiglio si era già espresso negativamente. La sensazione è che nessuno voglia regolamentare la materia, individuare chiare e precise indicazioni, e garantire decoro e qualità di vita migliori. Si preferisce una città caratterizzata dalla sistematica abusiva occupazione di suolo pubblico, per lo più in violazione delle norme del codice della strada, e delle norme sulla sicurezza dei cittadini. Infatti, l’approvazione di una disciplina regolamentare chiara, univoca, e uguale per tutti, probabilmente metterebbe in luce le gravi contraddizioni, le violazioni, e soprattutto l’inerzia dell’Amministrazione. La stessa, inoltre, ha avuto un anno per recepire e rielaborare le indicazioni fornite dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), che da tempo ha chiesto un incontro all’Amministrazione e al Consiglio, al solo scopo di cercare di arrivare ad una disciplina della materia, idonea a garantire decoro e riqualificazione alla città, danneggiata oggi dall’invasione selvaggia di strutture non autorizzate e non sempre consone all’architettura dei luoghi. L’inverosimile vicenda del regolamento sugli spazi per attività di ristoro, è esemplificativa dell’assenza di un’idea di città e di una visione organica di problemi e di soluzioni, ed è anche espressione dell’anarchia che governa, al posto di questa giunta, la nostra città".