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respinta l'istanza di scarcerazione

Daniela Antinoro resta ai domiciliari



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Resta ai domiciliari Daniela Antinoro, sorella dell'eurodeputato del Pid arrestata per truffa e falso. Il tribunale del Riesame ha respinto l'istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali. Non c'é rischio di reiterazione del reato ma sussisterebbe quello di inquinamento probatorio. Antinoro è accusata, in concorso con Francesco Falgares l'ex manager dell'ospedale Cervello di Palermo, di avere falsificato la data di immissione nell'incarico di responsabile degli Affari legali del nosocomio.

Tiziana D'Aubert, segretaria di Falgares, ha raccontato di avere scritto il contratto della Antinoro al suo computer il 31 luglio 2008. Poi, su disposizione del direttore generale, avrebbe retrodato la registrazione al protocollo della lettera di incarico. La data del 31 luglio è stata confermata da una perizia sul computer. Ora un'altra perizia, affidata dal legale della difesa, l'avvocato Ninni Reina, al consulente Gioacchino Genchi, dimostrerebbe che qualcuno ha scritto il file del contratto prima del 31 luglio. La difesa ha inoltre presentato al Tribunale la richiesta con cui Daniela Antinoro chiese l'aspettativa all'Asp dopo essere stata chiamata in servizio al Cervello. La richiesta porta la data del 30 luglio a conferma, secondo la difesa, che il contratto fu scritto prima del 31. Il tribunale del Riesame non si è ancora pronunciato, invece, sulla richiesta di scarcerazione dell'ex manager.