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PALERMO

"Il suicidio", a Villa Malfitano
il libro di Edmondo Rho


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Retroscena e cronache del declino politico del centrodestra berlusconiano. Il suo progressivo calo, inarrestabile, di consensi e la drammatica perdita di credibilità. Lo scontro tra Berlusconi e Tremonti. La campagna elettorale per le comunali a Milano trasformata in brutale referendum pro o contro il premier. Questi alcuni dei contenuti del libro "Il suicidio, cronache e retroscena del declino del berlusconismo" scritto da Edmondo Rho ed edito da Melampo, che sarà presentato domenica 6 novembre, alle 11, a Villa Malfitano a Palermo.

Le cronache del giornalista milanese Edmondo Rho, inviato di “Panorama” e attento cronista economico, fotografano con ironia e puntiglio le cause e le operazioni sgangherate che stanno accompagnando lo sgretolamento del “berlusconismo”. Come in un’antologia tragicomica, si inseguono i più emblematici autogol segnati da Silvio Berlusconi nel biennio 2010-2011, in particolare dai suoi luogotenenti di un centrodestra invecchiato e incattivito: da Milano a Napoli, da Trieste a Cagliari. L’attacco ai “giudici comunisti” di fronte a un Obama allibito, i comizi da “caccia alla streghe” davanti al palazzo di giustizia milanese, l’allarme “zingaropoli” e l’ossessione cialtronesca dell’Islam e delle moschee in procinto di invadere l’Italia.

Così, parallelamente al leit-motiv del crollo del berlusconismo, Rho propone una cronaca della “scommessa democratica” vinta a Milano con Giuliano Pisapia, il condottiero della cosiddetta “rivoluzione gentile”, che partendo da un sondaggio iniziale, poco prima delle primarie, che gli attribuiva un risicato 5/7% lo ha poi condotto trionfalmente sino alla poltrona di Palazzo Marino. Un affresco di cronaca che compone, fotogramma dopo fotogramma, la pellicola del crollo a valanga dell’impero politico berlusconiamo, sino alla possibile alternativa del “modello di democrazia dal basso” di Pisapia, dalla imprevista vittoria alle Primarie sul forte candidato del Pd sino all’affermazione finale dopo il ballottaggio elettorale. Quando , oltre ai voti della sinistra unita, Pisapia ha pure incassato il premio del consenso di una quota dell’elettorato ceto-medio berlusconiano, stanco ed indignato dal mix esplosivo di promesse vuote e ricette economiche inique, di inchieste giudiziarie e processi, di scandali sessuali a getto infinito : dai casi Ruby a Tarantini, dalla sconfitta del nucleare e della privatizzazione dei servizi pubblici comunali, sino alle incredibili vicende P3 e P4 che hanno scosso il “Palazzo del Potere” fin dalle sue fondamenta.