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Nuovo affondo di Cammarata

"Il Consiglio vanifica
gli sforzi per Palermo"



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"Se l'approvazione del Piano regolatore del Porto dipendesse dai miei rapporti personali con il Presidente dell'Autorità portuale Nino Bevilacqua la delibera avrebbe visto la luce già da tempo". Lo afferma il sindaco di Palermo
Diego Cammarata. "Purtroppo questo, come molti altri atti bloccati da tempo in Consiglio comunale, sono legati alla insipienza di questo Consiglio Comunale - aggiunge - in mano al centro sinistra che si avvita su ragionamenti che nulla hanno a che vedere con l'interesse della città ed il suo sviluppo e continua a rendere vani con il suo immobilismo gli sforzi del governo della città. La verità è che siamo ormai in campagna elettorale e fioccano le fantasie e le amenità".

"Le ragioni che ho sentito e letto per la mancata approvazione vanno dal risibile al ridicolo. E' passato un anno (era il 28 novembre 2010) - sottolinea - ed in occasione dell'ennesima seduta di Consiglio Comunale sulla vicenda del Piano regolatore del Porto andata a vuoto, dissi con chiarezza che la priorità era l'approvazione del piano. Precisai ,invece, che ogni giorno che si perdeva non approvando il Prp si faceva un danno alla città e aggiunsi che il Consiglio comunale non doveva ulteriormente perdere tempo dietro a false incongruità del Piano regolatore del porto e si affrettasse invece a discuterlo e votarlo".

Per Cammarata "Altra cosa è la follia di stralciare il Porto di Sant'Erasmo piuttosto che quello dell'Acquasanta dal Prp rispondendo ad una visione delirante della sinistra, peraltro in contrasto con una previsione normativa che delimita con chiarezza le aree di pertinenza dell'Autorità portuale".