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La campagna

Rifiuti, l'appello dell'Amia:
"Fotografate i cittadini incivili"



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Fino ad un mese fa il servizio di raccolta rifiuti a Palermo aveva raggiunto un soddisfacente livello di efficienza. "Poi l’azienda - prosegue il comunicato - ha subito rallentamenti al funzionamento della macchina organizzativa, in parte a seguito della scelta di non effettuare più lavoro straordinario e domenicale per ridurre i costi, dato che in quel giorno è proibito dalle ordinanze sindacali conferire rifiuti; ma in buona parte per l’aggravarsi dell’atteggiamento di molti residenti e ristoratori della “Palermo bene” che omettono di differenziare i rifiuti nell’area del “porta a porta”, che abbandonano i sacchetti per strada e che introducono sacchetti indifferenziati nei bidoni condominiali impedendone lo svuotamento selezionato.

Pertanto i commissari straordinari di Amia hanno avviato una rivisitazione della macchina organizzativa i cui risultati si dovrebbero vedere a partire da questa settimana. Quanto all’indifferenziato, ogni giorno vengono raccolte circa 850 tonnellate di rifiuti. La domenica, purtroppo, i cittadini conferiscono ugualmente e l’azienda, operando il massimo sforzo senza ricorrere allo straordinario, adesso riesce a totalizzare 450 tonnellate lungo gli itinerari principali, lasciando su strada circa 400 tonnellate. Si è visto che nei successivi giorni feriali, pur accelerando al massimo i tempi e facendo viaggiare le macchine a pieno carico, non si può recuperare più di 80 tonnellate al giorno in aggiunta alle 850 ordinarie: nelle strade si formano cumuli fino al venerdì successivo.

Questo grave fenomeno di inciviltà operato da quella fetta di società che dovrebbe dare l’esempio, e contro il quale Amia ha più volte sollecitato una massiccia azione di controllo e repressione, crea notevoli danni economici e organizzativi all’azienda, costretta a organizzare due volte a settimana una raccolta manuale dei sacchetti e abbandonati a terra. Tutto ciò costa l’impiego di uomini e mezzi e comporta l’invio in discarica di una media settimanale di 40 tonnellate di rifiuti dall’area del “porta a porta”. A ciò si aggiunge che, ad esempio, su 700 tonnellate mensili di organico conferite alla piattaforma di Marsala, questa ne restituisce 45 perché contaminate da piatti di plastica o altro. E vi sono poi circa 20 tonnellate che in media ogni giorno cittadini del “porta a porta” gettano nei cassonetti di altre zone per non “disturbarsi” a selezionare i rifiuti in casa.

Sono tutti elementi che mortificano i cittadini che fanno la differenziata e i lavoratori di Amia che si impegnano per il successo del progetto “Palermo differenzia”, che in un anno ha raddoppiato la percentuale dal 4 al 10%. Eppure i dati sono in crescita. Ad ottobre sono state raccolte e conferite alle piattaforme di riciclo 658 tonnellate di organico, 190 tonnellate di plastica e 560 tonnellate di carta e cartone. L’iniziativa “Puliamo il mondo” avviata con Legambiente, Confesercenti, Mdc e Udu, nei 35 pub aderenti ha visto in un mese 24 tonnellate di bottiglie di vetro che si sono aggiunte alle 92 tonnellate avviate mediamente in piattaforma.

Dunque, il Corriere della Sera, cui va riconosciuto un altissimo impegno civile, con l’articolo del 31 ottobre scorso ha avuto il merito di accendere a livello nazionale i riflettori su un grave malcostume. Il quotidiano, però, ha sbagliato obiettivo: non è Amia da attaccare, ma quei cittadini che gettano rifiuti indifferenziati nei bidoni dell’organico, della plastica e della carta. Già prima di questo episodio era stata segnalata alle autorità competenti la grave situazione, con conseguente richiesta di rafforzare i controlli. Il blitz effettuato da Pasquale Fradella la notte dell’1 ottobre, alla presenza dei vigili urbani che hanno verbalizzato tutto, ha confermato, fra l’altro, la contaminazione anche dei bidoni del condominio che aveva segnalato il fatto al Corriere della Sera. E’ auspicabile che adesso questo quotidiano e tutti gli organi di informazione avviino una campagna contro i comportamenti incivili che stanno ostacolando il risanamento del servizio rifiuti a Palermo.

I commissari straordinari, infine, propongono che sui social network, piuttosto che le foto dei cumuli di rifiuti (che non aiuta a migliorare la situazione) siano postate foto e video su chi abbandona rifiuti per strada. E’ possibile fare segnalazioni, anche in forma anonima, al call center di Amia 800237713".