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Arresto a Palermo

Violenza su tre fratellini


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arresto, palermo, violenza sessuale, Cronaca, Palermo
Agenti della Polizia di Stato, appartenenti alla sezione “Reati sessuali ed in danno di minori” della Squadra Mobile di Palermo, a seguito di una complessa attività di indagine, hanno portato alla luce, si legge in un comunicato: "l’ennesimo turpe caso di abuso sessuale, questa volta perpetrato ai danni di tre fratellini, minori degli anni dieci. Teatro della storia è un quartiere della periferia di Palermo dove vivevano i tre bimbi insieme ai genitori.

Ancora una volta l’orco ha vestito i panni dell’ “amico di famiglia”, carpendo la fiducia dei genitori ed approfittando della loro assenza per agire indisturbato e perpetrare sevizie e violenze. Tutto nasce dalle rivelazioni del maggiore dei tre fratellini che, all’epoca dei fatti, aveva appena 7 anni e che dopo essere stato affidato ai servizi sociali si apriva a confessioni con la psicologa del centro. Il piccolo raccontava con dovizia di particolari gli abusi subiti dai tre fratellini. Inoltre, raccontava anche delle percosse subite nel tentativo di difendere i fratellini più piccoli e delle minacce per ridurlo al silenzio.

Partivano così gli accertamenti e le attività di indagine condotte dagli agenti con l’ausilio di periti e psicologi che riuscivano a far emergere un torbido scenario di violenze. I bimbi, senza esitare, facevano il nome dell’amico dei genitori identificandolo in S.F., pregiudicato palermitano di anni 57, con precedenti per violenze su minori e corruzione di minori. L’uomo veniva riconosciuto dai bambini nelle foto segnaletiche loro mostrate. Le risultanze delle indagini e gli esiti delle consulenze tecniche affidate ai periti permettevano all’Autorità Giudiziaria di emettere un provvedimento di Custodia Cautelare in carcere, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Palermo,  Giuliano Castiglia, su richiesta del P.M., Fabiola Furnari.

Le ricerche dell’uomo, nel frattempo allontanatosi dal capoluogo siciliano, venivano estese su scala nazionale . I poliziotti della Squadra Mobile di Palermo riuscivano a scoprire come il malvivente si fosse rifugiato a Bologna. La sua presenza in quella città veniva segnalata ai colleghi della Squadra Mobile di Bologna che riuscivano a rintracciarlo ed arrestarlo mentre dormiva presso un dormitorio comunale".