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il progetto di confindustria

Il governo: opere prioritarie
Accelerati gli iter delle autorizzazioni


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Sono state illustrate da Confindustria appena ieri sera. Oggi, le grandi opere che compongono il “masterplan” degli imprenditori siciliani sono già considerati progetti “di interesse strategico per la Regione siciliana”. Un annuncio arrivato direttamente dal presidente Raffale Lombardo, e “frutto” di una riunione di giunta protrattasi fino a tarda notte.

Ma cosa significa “opere di interesse strategico”? La Regione, come ha spiegato il governatore “farà ricorso al decreto legislativo 163 del 2006 (“Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, ndr) che consentirà di velocizzare notevolmente le procedure di autorizzazione dei lavori”. In che modo avverrà questa “velocizzazione”? Quel decreto consente l'utilizzo della cosiddetta “conferenza dei servizi”. In pratica, tutte le amministrazioni interessate dal procedimento vengono convocate nello stesso momento, così da consentire uno snellimento dell'iter.

“Il progetto di Confindustria – ha aggiunto Lombardo – sul quale discutiamo già da mesi, ci ha convinto soprattutto perché punta sul 'bene natura' e soprattutto sulla sostenibilità economico-finanziaria. E le ricadute per Palermo sarebbero assai positive, perché avviare questi progetti significa creare nuovo lavoro stabile”.

Grande soddisfazione per la decisione di ieri della giunta regionale è stata espressa da Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Palermo: “Ringrazio il governo – ha detto – per essere intervenuto così celermente, appena 12 ore dopo la presentazione ufficiale del nostro masterplan. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di coinvolgere nuovi investitori, oltre a quelli palermitani, e poter lavorare a bandi internazionali che attirino l'interesse anche di imprenditori stranieri. I soldi – ha precisato Albanese – non sono mai mancati. Ma per investire servono tempi certi, e brevi. E le decisioni del governo sono confortanti”.

E il masterplan potrebbe essere solo un punto di partenza. “Oltre alle sette-otto opere che abbiamo individuato – ha spiegato Albanese – potrebbero essere tante altre le zone da riqualificare. L'impresa vuole fare, vuole lavorare. All'interno delle regole, ma senza quelle lungaggini burocratiche che finora hanno frenato lo sviluppo”.

In occasione della conferenza stampa, infine, l'assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Pier Carmelo Russo ha annunciato lo “sblocco” degli investimenti per l'edilizia sociale. “La Regione da tempo ha pronti almeno trentamila euro. Ora, un parere positivo del Cga, ci consente di far riferimento alla norma nazionale senza bisogno di recepirla in Sicilia. Si tratta – ha aggiunto – di una buona notizia, visto che si calcola, per questi investimenti, una 'leva' che consenta di moltiplicare di otto volte. Insomma, da quei 30 milioni potrebbero prodursi 240 milioni di ricchezza per Palermo. E tutto ciò senza costruire nuovi edifici, ma semplicemente riqualificando esistenti. L'edilizia sociale – ha concluso Russo – dà risposte a quei cittadini che hanno un reddito tale da non poter accedere ai mutui, ma che non dà accesso ai sussidi. Presto potremo avviare i bandi”.