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I Cobas tornano all'attacco

"Presenze, newsletter, sprechi"
La Regione a Bruxelles, ancora polemica


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Ancora polemica sulle sede della Regione a Bruxelles. Il dirigente del dipartimento regionale della Funzione pubblica, Giovanni Bologna, parlando della sede della Regione siciliana a Bruxelles - acquistata 3,1 milioni di euro e dove lavorano appena tre persone - ieri ha spiegato, tra l'altro, che la scarsa utilizzazione della sede è dovuta al risparmio per le indennità dei trasferiti. Oggi il Cobas/Codir replica al dirigente, ricordando che "da oltre un anno rimane in servizio a Bruxelles un giornalista da 16 mila euro al mese che gestisce una newsletter mai partita e che, inoltre, non certifica in alcun modo le presenze in ufficio".

"A fronte di queste considerazioni - dice il sindacato dei dipendenti regionali - anche Bologna si esibisce in una sviolinata, probabilmente commissionata dal governatore Lombardo, sulla bontà dell'acquisto della sede della Regione a Bruxelles. Perché? "Bologna dice sostanzialmente che l'acquisto della sede verrà ammortizzato in sei anni. Dimentica, però, di inserire nel calcolo - osserva il sindacato - sia i 400 mila euro di investimento per gli abbellimenti e la pavimentazione, sia gli 80 mila euro annui di spese condominiali e bollette. Considerando che la precedente sede a Port de Namur costava tutto compreso e chiavi in mano 290 mila euro l'anno, diventa facile calcolare che la nuova sede della regione si ammortizzerà in 16 anni (e non 6) senza calcolare imprevisti". "Bologna spiega infine che a Bruxelles - conclude la nota del sindacato - la Regione ha perseguito una buona e corretta gestione della cosa pubblica perché, invece di pagare un affitto stata acquistata una sede. Ma allora perché in Sicilia l'amministrazione ha fatto l'esatto contrario, vendendo i propri beni immobili per poi, spesso, riprenderli in affitto?".