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Palazzo delle Aquile

Comune, aria di assunzioni


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, Cronaca, Palermo
Tira aria di stabilizzazioni al comune di Palermo. Giovedì sera, infatti, si svolgerà a Palazzo delle Aquile un incontro fra i capigruppo di Sala delle Lapidi, l’assessore al Personale Roberto Clemente, il direttore generale, il ragioniere generale e il dirigente del settore per risolvere il nodo legato a quasi 200 lavoratori socialmente utili rimasti fuori dall’ultima infornata che ne stabilizzò, appena tre anni fa, circa 2900.

In realtà non si tratterebbe di una nuova stabilizzazione, ma solo del completamento dell’ultima cominciata nel 2008 grazie a una speciale deroga nazionale e a uno stanziamento di 55 milioni di euro. Una trentina i bandi emanati che permisero di colmare alcuni vuoti della pianta organica del Comune: dai vigili urbani ai bagnini, dagli elettricisti ai saldatori passando per autisti, muratori, messi, attacchini e portieri. Peccato, però, che dei 3.400 lsu, tolti circa 300 che non poterono essere assunti in pianta stabile perché troppo anziani, non in possesso dei minimi titoli di studio o con precedenti penali, ne rimasero fuori dalle graduatorie quasi 200 sebbene i fondi stanziati bastassero anche per la loro stabilizzazione.

Adesso i sindacati sono tornati alla carica e, in occasione di un incontro convocato venerdì scorso a Sala delle Lapidi e coordinato dal vicepresidente dell’Aula Salvo Alotta, hanno chiesto che si completi il processo iniziato tre anni fa. “L’ultima Finanziaria vieta agli enti locali che spendono più del 40% per il personale di procedere ad altre assunzioni – dice Marcello Terzo del sindacato Alba-Cub – ma qui siamo di fronte a un caso diverso: rientrerebbe sempre nella deroga fatta nel 2008. I capigruppo di Sala delle Lapidi, venerdì scorso, ci hanno confermato la loro intenzione di dare il via libera all’operazione, anche se gli uffici sembrano avere qualche dubbio. Chiediamo una soluzione immediata e per questo giovedì, alle 9.30, ci recheremo dal Prefetto di Palermo per esporre il problema”.

Una perplessità, quella degli uffici, confermata anche dall’assessore Clemente: “La volontà dell’amministrazione è di definire il processo di stabilizzazione, il problema è che è intervenuto un blocco delle assunzioni da Roma. Per noi, la soluzione migliore è che i sindacati e le forze politiche sottoscrivano un documento unitario da inviare al ministero per chiedere a gran voce il via libera all’operazione o comunque un parere chiarificatore, dal momento che gli uffici lo ritengono necessario. Secondo me, comunque, nulla dovrebbe ostare alla concessione di un’ulteriore deroga: non si tratta di nuove assunzioni ma di un percorso cominciato prima del blocco, peraltro i soldi sono stati già stanziati”.