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Cracolici (Pd)

"Approfittiamo della crisi per il rilancio"



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“Per mesi la crisi è stata nascosta come ‘la polvere sotto il tappeto’, adesso tutti ne siamo impauriti: evitiamo però la demagogia qualunquistica di chi vuol far credere che la ‘cancellazione delle poltrone’ sia la soluzione a tutti i problemi. Proviamo invece ad ‘approfittarne’ di questa crisi per fare qualcosa di straordinario: alleggerire la Regione e il suo Bilancio, riducendo quegli apparati pubblici che in Sicilia, troppo spesso, sono luoghi di intermediazione parassitaria”. Lo ha detto Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, intervenendo ad una tavola rotonda organizzata a Palazzo dei Normanni dalla Fondazione Nuovo Mezzogiorno sul tema “La Sicilia dentro la crisi: come ne uscirà?”.

“Spesso, in maniera semplicistica, sento proporre il ‘taglio delle poltrone’ o il ‘taglio degli addetti’ ad un determinato organismo o ufficio, ma il vero problema è un altro - dice Cracolici - : se davvero vogliamo eliminare dal nostro Bilancio sprechi e costi superflui, bisogna innanzitutto cancellare gli enti inutili ed evitare che ci siano uffici con le stesse funzioni. Basta con il meccanismo delle ‘scatole cinesi’ alla Regione: bisogna innanzitutto responsabilizzare i comuni e gli enti locali attribuendo loro competenze esclusive su una serie di atti, e riducendo così il peso di quegli apparati regionali dai quali oggi passano ‘troppe carte’ e che sono chiamati a dare ‘visti su visti’. Serve una macchina amministrativa snella, nella quale ognuno abbia responsabilità precise e faccia poche cose in via esclusiva, senza duplicazione di competenze: non è immaginabile che un comune per approvare il proprio piano regolatore debba ‘passare’ dalla Regione, o che un assessorato debba dire l’ultima parola per decidere dove istallare un pompa di benzina, o che il finanziamento di un concerto in una qualunque cittadina dell’isola debba passare dall’assessorato. Bisogna mettere in atto una profonda riforma della Regione, per fornire un contributo concreto per aiutare la Sicilia a superare la crisi”.