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L'accusa della Cgil

"Sanità, la riforma segna il passo"


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cgil, massimo russo, regione, sanità, Palermo, Politica
Il progetto di riforma della sanità "segna in Sicilia il passo e, tra tagli e mancata riorganizzazione, per i cittadini diventa sempre più difficile fruire del diritto alla salute". Lo sostiene la Cgil. "La verità - ha detto in una conferenza stampa Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia - è che siamo ancora fermi al piano di rientro, mentre ci preoccupa non poco quanto confermato ieri dalla Corte dei Conti e cioé che la regione ha continuato a mettere un bilancio una quota di compartecipazione per la sanità pari al 42%, contro il 49% richiesto dalla Stato, come la Cgil da tempo sottolinea".

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Questo - ha specificato - potrebbe avere ricadute assai negative, in termini di mancanza di risorse, con gravi ripercussioni sui cittadini". Il sindacato chiede "l'abolizione dei superticket". "Non si può pensare - ha aggiunto Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil - di mantenere a carico dei cittadini gli oltre 29 milioni che si dovrebbero recuperare con il superticket, ma il governo regionale deve trovare un'alternativa". "Anche la riduzione dei fondi alle università - ha osservato Giusto Scozzaro, segretario della Flc Cgil siciliana - sta avendo ripercussioni sulla sanità, se si considera il processo di depauperamento dei docenti che si è innescato. Anche su questo bisogna intervenire".

(nella foto l'assessore Massimo Russo)