Live Sicilia

DAVIDE FARAONE A LIVESICILIA

"Il centrosinistra ha paura di perdere
La Borsellino? Un castello di carte"



comunali, elezioni, faraone, palermo, speciale palermo 2012, Palermo, Politica
Giuseppe Lupo bacchetta Rita Borsellino, Leoluca Orlando punta il dito contro il Pd, il Terzo polo comincia a spazientirsi. Il cammino verso le comunali di Palermo si fa sempre più duro per gli schieramenti in campo ma Davide Faraone, che ha lanciato la propria campagna elettorale da oltre un anno, invita Orlando e la Borsellino a farsi da parte, “a mettersi dietro, in fondo, come si fa quando si portano in gita i ragazzi”, se si vogliono vincere le elezioni. E sulle incomprensioni fra Lupo e la Borsellino, aggiunge: “I candidati nominati sono come i castelli di carte: cadono al primo soffio di vento”.

Il segretario del Pd, Giuseppe Lupo, ha condannato il no aprioristico di Rita Borsellino ad alleanze con il Terzo polo. Cosa ne pensa?
“I candidati sindaco nominati stile Porcellum da Roma da Bersani e Lupo, e senza un'idea né politica, né di utilità territoriale, sono come i castelli di carte: cadono al primo soffio di vento”.

Ma lei crede in un’intesa fra Pd e Terzo polo?
“Noi non abbiamo bisogno di simboli né di sigle, ma solo di segni concreti. Io da un anno sono in giro per la città con la ‘Prima cosa bella’, ascolto i cittadini e vi assicuro che non parlano di Terzo polo, centrosinistra, Lombardo, Cuffaro. Parlano di lavoro, pulizia delle strade, asili nido, traffico, vivibilità”.

Perché i palermitani dovrebbero scegliere alle primarie lei e non Rita Borsellino o Leoluca Orlando?
“Orlando e la Borsellino dovrebbero mettersi dietro, in fondo, come si fa quando si portano in gita i ragazzi. Se ti metti davanti rischi di perderli tutti, se stai dietro li accompagni e stai attento che la strada sia quella giusta. I partiti dicono sempre alle nuove generazioni che ‘non è tempo per noi’, ricorda la canzone di Ligabue? Me lo dice il Pd che, nonostante mi sia candidato oltre un anno fa, finge di non vedermi e cerca, bruciandoli, sempre nuovi candidati, e lo dice il Pdl ai suoi giovani. Cari Orlando, Borsellino, Schifani e Miccichè: non preoccupatevi ancora di arrivare primi. Orlando, hai già avuto diverse ciance: hai amministrato Palermo, hai perso con Cuffaro nel 2001 e nel 2007 con Cammarata. La Borsellino è stata sconfitta nel 2006 contro Cuffaro. Cammarata è stato una zavorra per 10 anni per chi nel Pdl aveva un’idea di cambiamento. Basta. Mettetevi in fondo e spingete una nuova generazione che non ha conosciuto Cuffaro, non conosce Lombardo, non si pone il problema di Berlusconi, non ha incubi ma sogni. Che ha voglia di cambiare Palermo senza ideologie che bloccano l’entusiasmo, la speranza, ha nuove idee, fantasia”.

Che primarie si aspetta?
“Mi piacerebbe assistere a primarie organizzate anche dai sedicenni, quelli che vanno in discoteca e quelli che sono impegnati nelle associazioni di volontariato, laiche e cattoliche e non da chi ha l’incubo di Lombardo da una parte e l’incubo di Orlando dall’altra. Noi vogliamo fare primarie della città, felici e non rancorose o tristi”.

Secondo alcuni osservatori, il centrosinistra rischia di perdere elezioni già vinte se continua a dividersi…
“Il Pd e il centrosinistra hanno sempre avuto paura di perdere ed è per questo che non hanno mai rischiato. E se perdevano, era l’altro che barava. Un alibi. Bersani nomina la Borsellino per paura di perdere, l’accordo con il Terzo polo non è pensato in funzione utile per la città, ma per paura di perdere, Orlando si vuole candidare perché ha paura di perdere voti per l’Idv”.

Lei non ha paura?
“Noi non abbiamo paura di perdere, rischiamo, e siamo certi di vincere”.