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Le foto delle bravate su fb

Messina, consumano a sbafo
E picchiano i titolari del bar


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messina, otto arresti, Cronaca, Messina
La polizia e i carabinieri hanno eseguito a Messina otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti giovani accusati di lesioni, estorsione, minacce e danneggiamenti. Quattro di loro si trovano in carcere, altri tre ai domiciliari; uno ha l'obbligo di dimora. Gli arrestati, secondo gli investigatori, si recavano spesso in un bar del centro di Messina dove minacciavano i titolari e consumavano senza pagare. Quando i titolari dell'esercizio commerciale ad un certo punto hanno provato a reagire sono stati picchiati selvaggiamente. La banda di giovani aveva creato inoltre un clima di terrore, spaventando tutte le persone che entravano nel bar e intimando ai titolari di pagare la "messa a posto", cioé il pizzo. Polizia e carabinieri sono riusciti a risalire ai componenti della banda e li hanno bloccati. Gli arrestati non fanno parte di nessun clan cittadino.

Le foto delle serate trascorse così erano poi pubblicate su Facebook. Ed è anche attraverso le immagini sul social network che gli investigatori hanno rintracciato ed arrestato i giovani accusati di lesioni, estorsione, minacce e danneggiamenti. L'operazione è stata condotta della polizia e dei carabinieri a Messina. Gli indagati sono Antonio Moschitta, 19 anni, Liborio Caccamo, 23 anni, Placido Roberti, 20 anni e un minore di 16 anni che si trovano ora in carcere, mentre ai domiciliari sono finiti invece Giovanni Cortese, 23 anni, Francesco Abate, 31 anni e un diciassettenne. Infine Letterio Oteri è stato raggiunto da una misura di obbligo di dimora. La banda di giovanissimi seminava terrore nei locali del centro in particolare in un bar dove dopo aver minacciato i titolari, li avevano picchiati e più volte avevano consumato senza pagare. I giovani avrebbero anche aggredito senza una particolare motivazione un extracomunitario che vendeva delle rose e in un altro caso hanno anche palpeggiato una giovane. Per il Questore di Messina Carmelo Gugliotta: "E' stata un'operazione importante per la città perché è stata sgominata una banda che seminava panico. Invitiamo tutti a denunciare questi episodi per non garantire l'impunità a questi malviventi".