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Palermo 2012. Ninni Terminelli

"Pd e Borsellino? Un vero pasticcio..."



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Ninni Terminelli scende in campo e dà il via ufficiale alla campagna elettorale per le prossime primarie del centrosinistra a Palermo. Primarie alle quali sarà candidato “per rispondere all'appello di cinquanta cittadini – dice il consigliere comunale del Pd – espressione del mondo delle professioni e della società civile, che un mese fa hanno chiesto la mia disponibilità. Cittadini che nel frattempo sono diventati più di trecento e al cui servizio metto la mia storia e la voglia di mettermi in gioco per la città”.

Dieci i punti di un programma che spazia dai servizi pubblici puntuali alla chiusura del centro storico, passando per il turismo che “deve diventare modello di sviluppo” e la scuola, che se “funziona vale più di un commissariato di polizia che reprime. Ma oggi a Palermo è assediata e vandalizzata”. E ancora la proposta di un prestito d'onore comunale per i giovani, un nuovo ruolo per la cultura, una holding per la società partecipate che comporti l'abolizione dei consigli di amministrazione e un nuovo cimitero “che non deve essere pieno di tombe gentilizie”.

Nel corso della conferenza stampa, tenutasi presso la villa Costa Terrasi, Terminelli ha anche risposto alle domande dei cronisti circa i mal di pancia del Partito Democratico e la questione della candidatura di Rita Borsellino. “Un vero e proprio pasticcio – ha commentato – di un partito che ha chiesto a una persona che stimo profondamente di candidarsi, ben sapendo quale era la sua posizione che però non può diventare quella del Pd. Io seguirò la linea del partito nazionale, confermata da Bersani a piazza San Giovanni, a Roma: un'alleanza fra progressisti e moderati. Se domani il Pd dovesse far venire meno il sostegno al governo Monti, allora vorrà dire che seguirò un'altra linea. Ma finché resto qui, e non ho intenzione di cambiare, seguo la linea del partito”.

E a chi gli fa notare che è stato lo stesso Bersani a puntare sulla Borsellino, Terminelli risponde: “Vuol dire che è stato mal consigliato in Sicilia”. “Io sono per le primarie – conclude Terminelli – anche se c'è un partito trasversale, che tocca pure il Pd, che non le vorrebbe. Sto proponendo un programma perché è importante partire dai contenuti: forse, parlando di cose concrete, potremmo scoprire che le posizioni sono più vicine di quanto non si pensi”.