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Palermo, mafia

Sequestro da un milione e mezzo


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, Cronaca, Palermo
La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha sequestrato beni per 1,5 milioni riconducibili all'imprenditore palermitano Domenico D'Amico, 61 anni, già condannato per associazione mafiosa con sentenza definitiva. Il provvedimento ha colpito, tra l'altro, i beni di un'azienda che opera nel settore degli appalti a Palermo, nonché terreni, immobili, rapporti bancari e altro.

D'Amico è accusato di avere avuto l'appoggio dei boss Gerlando Alberti e Gaetano Lo Presti. L'imprenditore inoltre era stato individuato nell'indagine "Movida 2" tra i frequentatori degli uffici della Sis che si occupa della realizzazione del passante ferroviario di Palermo. E' anche accusato di trasferimento fraudolento di valori, per avere attribuito, prima al fratello Marcello D'Amico, in seguito deceduto, e poi ai nipoti Salvatore e Ivana Adimino, la titolarità delle quote della "Sud Euro Scavi srl".