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Palermo 2012. "Non guardiamo alle sigle"

"Per salvare davvero Palermo
serve un tecnico dall'alto profilo"



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La proposta dei Popolari di Italia Domani per la città di Palermo vuole andare, nell’ottica di un superamento delle attuali contrapposizioni, oltre gli schieramenti precostituiti.

E’ necessario impegnarsi nell’interesse esclusivo della città, per trovare una personalità che sia istituzionale e di altro profilo, e che non necessariamente debba essere un politico, al fine di evitare che il prossimo sindaco di Palermo, chiunque egli sia, se frutto di un clima avvelenato, rischi di avere l’unico compito, in una fase così delicata sotto il profilo economico, di portate i libri contabili del Comune presso il Tribunale per farne dichiarare il fallimento.

La situazione finanziaria del comune di Palermo è infatti drammatica; rischia di avere ricadute pesanti su un mondo del precariato, con soggetti attualmente occupati che domani non avranno certezza del proprio futuro; rischia di avere ricadute devastanti sul mondo produttivo e imprenditoriale, al quale dobbiamo volgere la massima attenzione, che potrebbe decidere di investire altrove, nel caso in cui il clima politico non fosse utile per un rilancio dell’economia cittadina.

Per queste ragioni, è necessario individuare una personalità che riesca a fare sintesi di mondi diversi e che diventi il Sindaco condiviso che possa sostenere le priorità di Palermo presso il governo nazionale, come presso quello regionale, con prestigio ed autorevolezza.

Per fare ciò, il PID non intende guardare alle sigle politiche, né dare priorità all’alleanza con Tizio o con Caio. Per fare ciò è altrettanto importante riuscire a sgomberare il campo da veti e pregiudizi politici e personali.

Chiediamo, dunque, a tutti i partiti rappresentati a Palermo che, più che fare un passo indietro o un passo di lato, come qualcuno ha suggerito in queste settimane, si faccia un passo accorto, eliminando qualsiasi campanilismo, se vogliamo continuare a cullare il sogno che Palermo ritorni capitale del Mediterraneo.

In questo quadro, i Popolari di Italia Domani intendono apportare, come già dimostrato a Roma, il loro importante contributo con senso di responsabilità e con grande rispetto delle istituzioni, ma pienamente consapevoli che se, per un verso, può accadere che con i nostri voti si perda, d’altro canto, è certo che senza i voti del PID a Palermo non si vince.

Toto Cordaro,
vice presidente del gruppo parlamentare Pid all’Assemblea regionale siciliana.