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Visioni d'archivio, sesta edizione
al Rouge et Noir di Palermo


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, Cultura e Spettacolo, Palermo, Zapping
Con la prima proiezione assoluta del documentario “Con la Sicilia negli occhi: il cinema documentario di Ugo Saitta”, sarà inaugurata lunedì 28 novembre alle 20.30, al cinema Rouge et Noir di Palermo, la sesta edizione di “Visioni d'archivio”, una vetrina dedicata alle acquisizioni, ai restauri e ai progetti della Filmoteca Regionale Siciliana (l'archivio audiovisivo dell'Assessorato regionale Beni Culturali e Identità siciliana, attivo all'interno del Centro Regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione dei beni culturali). La manifestazione è promossa dal CRICD - Centro Regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione dell’Assessorato regionale Beni Culturali e Identità siciliana, (Dipartimento Beni culturali e Identità siciliana). Saranno presenti all’inaugurazione l’assessore Sebastiano Missineo, il dirigente generale Gesualdo Campo e la dott.ssa Giulia Davì, direttore del CRICD.

Focus del ricco programma sarà proprio l'opera del cineasta catanese Ugo Saitta (1912-1983), il cui corpus cinematografico è conservato quasi integralmente negli archivi della Filmoteca e alla cui attività è dedicato il documentario del regista Alessandro De Filippo (realizzato con il contributo della Sicilia Film Commission). A partire da Saitta il programma propone alcune delle più interessanti esperienze di “cinema del reale” che di recente si sono intrecciate con la Sicilia. Opere di autori siciliani dedicate a realtà solo apparentemente lontane da noi come“Tahrir, Liberation Square”, l'ultimo lavoro del palermitano Stefano Savona, girato pochi mesi fa nella capitale egiziana durante la rivolta civile nordafricana. Ma anche “Inconscio italiano” di Luca Guadagnino, anche lui siciliano, che con il suo documentario riflette sulla drammatica esperienza dell’occupazione in Etiopia dell'Italia fascista. O ancora Giusy Buccheri con Sortino Social Club e la storia della comunità di emigranti siciliani a Melbourne. A queste opere “siciliane” il programma affianca autori “forestieri” come Raúl Ruiz, Martin Scorsese con il suo “Italianamerican“ (home-movie del maestro americano girato nel 1974, recentemente edito in cofanetto, in versione italiana, dalla Cineteca di Bologna con il contributo del CRICD), Benoit Felici, Davide Ferrario, Gustav Hofer, Luca Ragazzi, che rimandano ad aspetti meno convenzionali della nostra identità culturale. La riflessione sul patrimonio cinematografico siciliano, alla cui preservazione e valorizzazione è dedicato il lavoro della Filmoteca, diventa dunque l’occasione per uno sguardo più ampio sulle poetiche e le pratiche dei linguaggi audiovisivi contemporanei, e per la diffusione sul territorio della cultura del cinema e dell'audiovisivo.

“Un archivio non va inteso come un magazzino polveroso di immagini, ma piuttosto un laboratorio creativo di ridefinizione costante degli orizzonti del visibile e del rappresentabile”, afferma Alessandro Rais, curatore del programma e direttore della Filmoteca. “Le visioni si allargano a prospettive più ampie, mescolando la riscoperta di pagine di cinema antiche e spesso ingiustamente dimenticate, con la presentazione in anteprima di film recenti, altrimenti invisibili a Palermo e in Sicilia, spesso censurati dalle ciniche logiche del mercato cinematografico”. La sesta edizione di Visioni d'archivio è organizzata dall’Associazione Machinaria ed è realizzata con la collaborazione della Sicilia Film Commission, della Cineteca di Bologna e della Cineteca Nazionale.

Si svolgerà a Palermolunedì 28 e martedì 29 novembre al cinema Rouge et Noir e lunedì 5 e martedì 6 dicembre al cinema ABC. L’ingresso è libero.