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SALA DELLE LAPIDI

Approvato l'assestamento di bilancio
Salvati 15 milioni di fondi europei


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assestamento, bilancio, comune, palermo, Palermo, Politica
Una maratona di oltre 30 ore per l’ultima manovra di bilancio della consiliatura. Sala delle Lapidi sembra ormai essersi destata dal torpore e, dopo aver riequilibrato il bilancio, mette a segno una nuova delibera votando un assestamento che molti davano in forse fino all’ultimo momento.

Una lunga giornata, per il consiglio comunale, conclusasi solo all’alba di stamane e fatta di riunioni, incontri e scontri a tratti accesi, accuse reciproche ma che ha visto centrosinistra e terzo polo andare d’amore e d’accordo. Mentre in via Bentivegna si consumava lo strappo sulle primarie, a Palazzo delle Aquile Idv, Un’Altra Storia, Pd e terzo polo trovavano la quadratura del cerchio anche in vista di future alleanze, fosse anche solo al ballottaggio. Il provvedimento più significativo comporta il salvataggio di 15 milioni di euro di stanziamenti europei. Si tratta di due progetti: uno da dieci milioni che finanzia tutta una serie di iniziative in materia ambientale (dalle telecamere all’acquisto di nuovi mezzi per l’Amat, passando per la lotta allo smog), stralciato nell’ultimo bilancio di previsione e motivo di un furibondo scontro fra l’allora assessore Marianna Caronia da un altro e Giulio Tantillo e Alberto Campagna (rispettivamente capogruppo del Pdl e presidente del consiglio) dall’altro; il secondo, di circa cinque milioni, riguarda i fondi Pisu, cioè i Programmi integrati di sviluppo urbano. Fondi che sarebbero tornati a Bruxelles se non fossero stati impegnati. L’Aula, però, su richiesta del centrosinistra, non ha approvato a scatola chiusa: l’amministrazione attiva dovrà fare un ulteriore passaggio a Piazza Pretoria presentando i progetti con cui intende impiegare le somme.

Poi è stata la volta di tutta una serie di emendamenti, il primo dei quali riguarda Palermo Ambiente, una delle società partecipate dal comune. L’azienda, infatti, su 67 dipendenti ne conta 63 part time: una condizione che viola la legge e non rispetta il contratto collettivo nazionale del lavoro. Con questo emendamento passeranno tutti a full time, ovvero da 32 a 36 ore settimanali. “Un provvedimento – dice il vicepresidente vicario dell’Aula, Salvo Alotta - che non solo riconosce un diritto agli impiegati, ma che soprattutto evita al comune una probabile condanna per oltre un milione di euro presso il giudice del lavoro”. La misura costerà 200.000 euro l’anno, di cui buona parte verranno da alcune economie dell’azienda (fra cui un taglio a consulenze e missioni) e un’altra parte dai fondi destinati inizialmente ai teatri. Teatri, Massimo e Biondo, che dovranno rinunciare a circa 1,4 milioni, dal momento che tutte le altre misure verranno finanziate proprio con questi soldi. Con buona pace del mondo della cultura e dei suoi lavoratori.

Circa 500.000 euro andranno al disagio psichico, 300.000 ai non vedenti, 200.000 euro per la realizzazione di alcuni stalli nei parchi, 250.000 all’ufficio di staff del consiglio comunale, 120.000 per i progettisti dell’ufficio tecnico del comune, 25.000 alla biblioteca cittadina per l’acquisto di nuovi libri, 15.000 per la mensa dei poveri. Approvati anche due ordini del giorno: uno per la stabilizzazione di lsu e e delle educatrici scolastiche ( a firma idv) e uno che chiede la revoca della delibera 55 del 2011 dell’Amap sulle progressioni verticali. “Sono soddisfatto dei 25.ooo euro destinati alla biblioteca dopo cinque anni di miserie – dice il consigliere di Aps Giusto Gennaro - vorrei ringraziare i colleghi della commissione e il consigliere Milazzo per la sensibilità e il sostegno alla mia proposta”.