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Le reazioni all'annuncio dell'ex sindaco

Il Pd: "Orlando ha gettato la maschera"
D'Alia: "Finalmente si fa sul serio"


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speciale palermo 2012, Cronaca, Palermo
Le parole di Leoluca Orlando hanno avuto l'effetto di una specie di sveglia. Sono ufficialmente “iniziate le ostilità” con la discesa sul polveroso campo delle amministrative palermitane di un “pezzo grosso”, già sindaco e già candidato “sconfitto” (ma comunque vincente, secondo lui e una sentenza del Tar).
E a sottolineare la cesura segnata dalle dichiarazioni di Leoluca Orlando è, un po' a sorpresa, uno dei più autorevoli esponenti di quel “Terzo polo” che il politico dell'Idv ha indicato come il vero ostacolo per una corsa unitaria del centrosinistra.
"Leoluca Orlando si candida  a sindaco di Palermo? Beh, finalmente si comincia a fare sul serio – ha dichiarato infatti
Gianpiero D'Alia (nella foto), presidente dei senatori dell'Udc e coordinatore siciliano dei centristi -  Al di la' delle divergenze politiche – ha proseguito - la scelta di Orlando è coraggiosa e va nel senso della chiarezza. Rappresenta un autorevole contributo alla rinascita di Palermo. Adesso tocca al Terzo Polo scegliere in tempi brevi. Credo – ha concluso D'Alia - che sia opportuna a stretto giro una riunione dei partiti che compongono, appunto, il Terzo Polo, al fine di non essere costretti a doverci muovere in autonomia".

Ma al di là del “peso” del candidato Orlando, resta la presa di posizione dell'Idv che ha ufficialmente “chiuso” all'alleanza col Pd, “avvinto in un abbraccio fatale con Raffaele Lombardo”, e responsabile, secondo lo stesso Orlando, del “fallimento” del tavolo delle primarie. La pensa diversamente, però,  il segretario provinciale del Pd, Enzo Di Girolamo: “Orlando – ha detto infatti - ha finalmente gettato la maschera, dichiarando di volersi candidare alle prossime elezioni amministrative, consapevole di rompere il centrosinistra e boicottare le primarie. Noi continuiamo – ha aggiunto - a ritenere indispensabile l’unità del centrosinistra. Proponiamo per questo la riconvocazione del tavolo delle forze politiche del centrosinistra per organizzare le primarie per la scelta del candidato sindaco di Palermo”.

Un appello che potrebbe trovare pronto Sel, che ha sottolineato come il fallimento di quel tavolo possa finire semplicemente per favorire il centrodestra e penalizzare gli elettori del centrosinistra. “Le primarie – ha detto il coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Sergio Lima - appartengono al popolo del centrosinistra, non sono una concessione delle segreterie dei Partiti, lo schema dei veti incrociati rischia di riconsegnare la città alla destra ed al blocco di potere che l'ha governata fino ad ora. Per impedirlo occorre che le forze politiche dismettano l'atteggiamento irresponsabile ed incomprensibile che sta trasformando il centrosinistra in un condominio litigioso. Sel continua a chiedere le primarie – ha aggiunto – ma è il popolo del centrosinistra a pretenderle”.
Ma quel tavolo per le primarie avrà un posto vuoto. Orlando s'è già alzato. Si fa sul serio.