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Mangano (Misto): "L'assestamento?
Un mercato delle vacche"


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comune, mangano, palermo, Palermo, Politica
"Ho abbandonato il consiglio prima del voto finale, in segno di protesta, in quanto si è persa un’occasione, attraverso la manovra di assestamento di bilancio, per rispondere ai bisogni reali della città. E’ scandaloso - afferma Alberto Mangano, consigliere del gruppo Misto del comune di Palermo - come il consiglio comunale si sia trasformato, ancora una volta, in un 'mercato delle vacche' al solo scopo di garantirsi clientele per la prossima campagna elettorale. In mezzo a pochi buoni atti, si è assistito al fiorire di iniziative volte solo a favorire interessi particolari a danno dei tanti bisogni dei cittadini. E’ vergognoso  che si siano destinati 250000 euro all’Ufficio di Presidenza (da spendersi entro il 31 Dicembre!) senza una spiegazione di come utilizzare queste risorse. E’probabile che finiranno in inutili iniziative natalizie rivolte a clientele politiche, prendendo a modello quelli che sono i vizi della casta".

"Questo assestamento - prosegue Mangano - certifica ancora una volta come i conti del Comune vengano falsificati con lo strumento dei debiti fuori bilancio. Infatti oltre otto milioni di euro sono stati aggiunti a questa voce, nonostante buona parte di questi debiti non fossero esecutivi, determinando nei fatti la possibilità per la giunta di usarli in seguito per fini diversi e senza alcun controllo. In questo senso - conclude Mangano - avevo presentato un sub-emendamento che, per far fronte ai bisogni dei disabili psichici, si prelevassero cinquecentomila euro dallo stanziamento per i debiti fuori bilancio anziché da quello per i teatri che continuano ad essere penalizzati. Questa proposta è stata respinta per l’ostruzionismo del Presidente Alotta e un discutibile parere contrario del ragioniere generale. Con questo manovra di assestamento procede lo scempio della giunta Cammarata a cui gran parte del consiglio si è voluto associare".