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CERBERO

Pene ridotte in appello


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appello, cerbero, pene ridotte, Cronaca, Le brevi, Palermo
La sesta sezione della corte d'appello di Palermo ha ridotto alcune delle condanne inflitte in primo grado a presunti esponenti delle cosche di Brancaccio e Porta Nuova, accusati a vario titolo di associazione mafiosa e estorsioni. Gli imputati erano stati arrestati nell'operazione del 2009 denominata Cerbero. La corte ha inflitto 8 anni a Rodolfo Allicate (in primo grado era stato condannato a 8 anni e 11 mesi), 3 anni e 4 mesi a Giuseppe Cosenza (4 anni), 9 anni e 4 mesi Andrea Ferrante (13 anni e 4 mesi), 8 anni a Elio Ganci, 6 anni a Salvatore Gucciardi (8 anni), 8 anni a Salvatore Manno (9 anni e 4 mesi), 3 anni a Francesco Montagna (5 anni e 4 mesi), 4 anni a Vincenzo Vella (4 anni e 5 mesi). Confermata per il resto la sentenza di primo grado in cui erano stati condannati Giovanni Asciutto (12 anni in continuazione con precedente sentenza), Giuseppe Auteri (8 anni), Giovanni Di Pasquale (1 anno e 4 mesi), Francesco Fascella (3 anni e 10 mesi), Giuseppe Mangiaracina (8 anni), Emanuele Maniscalco (3 anni e 4 mesi), Michele Marino (10 anni), Stefano Marino (2 anni), Renato Sacco (6 anni e 8 mesi), Giacomo Teresi (3 anni e 4 mesi), Angelo Vinchiaturo (8 anni e 7 mesi).