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Regione, ecco le assunzioni



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È stato esitato dalla giunta di governo il ddl che apre alla stabilizzazione dei 750 precari di Arra, Assessorato territorio e ambiente e Protezione civile. Una norma che ripropone, dopo diversi anni, il concorso pubblico alla Regione per oltre 1450 persone, da assumere e stabilizzare nel giro di tre anni. Il ddl adesso approderà all'Ars, dove potrebbe avere una sorta di “priorità”, visto che secondo il progetto di ddl, le procedure concorsuali dovranno avviarsi già nel 2012. Il piano di assunzioni riguarda il triennio 2012-2014.

Il disegno di legge prevede anche il blocco degli aumenti del “trattamento economico complessivo”: questo non potrà superare le somme erogate nel 2011. Per i dirigenti, poi, in caso di nuovo incarico, lo stipendio non potrà superare quello del dirigente “predecessore”, e in caso di rinnovo, il proprio stipendio al 2011.
Scende, rispetto ad alcune bozze del ddl che circolavano qualche giorno fa, la quota che tutti i dipendenti (anche i dirigenti) che ricevono un incarico aggiuntivo, dovranno versare alla pubblica amministrazione: dal 70% di quella cifra al 50%. Bloccati fino al 2014 i rinnovi contrattuali dei dirigenti e anche degli altri dipendenti regionali. Scende anche il numero dei consulenti che possono essere nominati il Presidente della Regione e gli assessori: da tre (come previsto dalla legge 41 del 1985) a due.

Il piano delle assunzioni
“La Regione siciliana – si legge nel ddl – in ragione delle gravi emergenze legate all'ambiente e al territorio che comporta la necessità di un rafforzamento delle attività di prevenzione da un lato e di pronto intervento dall'altro anche sotto il versante della protezione civile anche per la salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico nonché per le emergenze legate al governo della gestione del delicato settore delle acque e dei rifiuti e delle risorse umane necessarie per gli uffici di ragioneria, di difesa e consulenza legale adotta il seguente piano triennale...”. Un piano che prevede per l'esattezza 1457 assunzioni. La maggior parte di queste (800) nel 2012, mentre 593 persone saranno assunte nel 2013 e 64 nel 2014. Resta il nodo della categoria nella quale inquadrare alcuni dei precari: A e B, oppure C e D? Una differenza non solo di mansioni, ma anche, ovviamente, di “busta paga”. Ai precari della Regione verrà “riservato” il 40% dei posti messi a concorso. Il 10% dovrebbe essere riservato agli interni che vogliano puntare a una “promozione”. Il resto dei posti è aperto ad esterni.

Quanto costa il piano alla Regione?
Le assunzioni costeranno complessivamente circa 52 milioni di euro. Soldi che serviranno per pagare i nuovi stipendi. Trenta milioni nel 2012, poco più di venti milioni nel 2013 e circa 1,7 milioni nel 2014.

Prorogati i contratti ai precari
In attesa delle assunzioni, è prorogato il contratto dei precari di Arra, Arta e Protezione civile fino al  31 dicembre del 2012. Per pagare questi stipendi, la Regione ha stanziato, per il 2012, una somma di 31 milioni di euro.
“Si tratta di un ddl – ha detto Palo Montera, responsabile della categoria per l'Area metropolitana della Cisl Fp – che risponde alle giuste istanze di stabilizzazione per dipendenti che da anni lavorano alla Regione, ma non interviene per favorire il taglio degli sprechi. Avevamo chiesto che nel testo venisse specificato che le somme ricavate dalla riduzione delle consulenze servisse per incentivare la produttività dei lavoratori, ma ciò non è successo. Adesso – ha concluso – seguiremo l'iter del ddl passo dopo passo, e auspichiamo che, anche di fronte alle dichiarazioni di esponenti del governo che ammettono la necessità di eliminare gli sprechi, si decida di andare concretamente in questa direzione”.

È stato esitato stasera dalla giunta di governo il ddl che apre alla stabilizzazione dei 750 precari di Arra, Assessorato territorio e ambiente e Protezione civile. Una norma che ripropone, dopo diversi anni, il concorso pubblico alla Regione per oltre 1450 persone, da assumere e stabilizzare nel giro di tre anni. Il ddl adesso approderà all'Ars, dove potrebbe avere una sorta di “priorità”, visto che secondo il progetto di ddl, le procedure concorsuali dovranno avviarsi già nel 2012. Il piano di assunzioni riguarda il triennio 2012-2014.

Il disegno di legge prevede anche il blocco degli aumenti del “trattamento economico complessivo”: questo non potrà superare le somme erogate nel 2011. Per i dirigenti, poi, in caso di nuovo incarico, lo stipendio non potrà superare quello del dirigente “predecessore”, e in caso di rinnovo, il proprio stipendio al 2011.

Scende, rispetto ad alcune bozze del ddl che circolavano qualche giorno fa, la quota che tutti i dipendenti (anche i dirigenti) che ricevono un incarico aggiuntivo, dovranno versare alla pubblica amministrazione: dal 70% di quella cifra al 50%. Bloccati fino al 2014 i rinnovi contrattuali dei dirigenti e anche degli altri dipendenti regionali. Scende anche il numero dei consulenti che possono essere nominati il Presidente della Regione e gli assessori: da tre (come previsto dalla legge 41 del 1985) a due.

Il piano delle assunzioni

“La Regione siciliana – si legge nel ddl – in ragione delle gravi emergenze legate all'ambiente e al territorio che comporta la necessità di un rafforzamento delle attività di prevenzione da un lato e di pronto intervento dall'altro anche sotto il versante della protezione civile anche per la salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico nonché per le emergenze legate al governo della gestione del delicato settore delle acque e dei rifiuti e delle risorse umane necessarie per gli uffici di ragioneria, di difesa e consulenza legale adotta il seguente piano triennale...”. Un piano che prevede per l'esattezza 1457 assunzioni. La maggior parte di queste (800) nel 2012, mentre 593 persone saranno assunte nel 2013 e 64 nel 2014. Resta il nodo della categoria nella quale inquadrare alcuni dei precari: A e B, oppure C e D? Una differenza non solo di mansioni, ma anche, ovviamente, di “busta paga”. Ai precari della Regione verrà “riservato” il 40% dei posti messi a concorso. Il 10% dovrebbe essere riservato agli interni che vogliano puntare a una “promozione”. Il resto dei posti è aperto ad esterni.

Quanto costa il piano alla Regione?

Le assunzioni costeranno complessivamente circa 52 milioni di euro. Soldi che serviranno per pagare i nuovi stipendi. Trenta milioni nel 2012, poco più di venti milioni nel 2013 e circa 1,7 milioni nel 2014.

Prorogati i contratti ai precari

In attesa delle assunzioni, è prorogato il contratto dei precari di Arra, Arta e Protezione civile fino al 31 dicembre del 2012. Per pagare questi stipendi, la Regione ha stanziato, per il 2012, una somma di 31 milioni di euro.

“Si tratta di un ddl – ha detto Palo Montera, responsabile della categoria per l'Area metropolitana della Cisl Fp – che risponde alle giuste istanze di stabilizzazione per dipendenti che da anni lavorano alla Regione, ma non interviene per favorire il taglio degli sprechi. Avevamo chiesto che nel testo venisse specificato che le somme ricavate dalla riduzione delle consulenze servisse per incentivare la produttività dei lavoratori, ma ciò non è successo. Adesso – ha concluso – seguiremo l'iter del ddl passo dopo passo, e auspichiamo che, anche di fronte alle dichiarazioni di esponenti del governo che ammettono la necessità di eliminare gli sprechi, si decida di andare concretamente in questa direzione”.