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Grillini in campo

"Stop agli sprechi di casta
La politica si metta a dieta"



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Alle amministrative vanno da soli. Né alleanze, né apparentamenti con nessuno. Nel frattempo, scrivono all'Ars e alla Regione. Ai deputati chiedono di dedicarsi a una sensibile cura dimagrante, al governo, invece, di costituirsi parte civile nel processo a Raffaele Lombardo.
Il Movimento cinque stelle - casa dei grillini - prova a farsi spazio, tra i paletti fissati dai partiti più o meno tradizionali. E per farlo, ha deciso di “schivare” tutto e tutti, di non andare a braccetto con nessuno, di “limitarsi, al massimo, a discutere sui temi, sulle idee”, come spiega il candidato sindaco a Palermo Riccardo Nuti.

Quindi andrete da soli? Non “dialogate” e non aprite a nessuno?
“Assolutamente no. Si può discutere nel merito di quello che serve alla città. Ma possiamo assicurare che non ci alleeremo con nessuno”.

Perché queste diffidenza nei confronti dei partiti tradizionali?
“Guardi, per la verità, sono alcuni dei candidati sindaco a diffidare dei loro stessi partiti. Davide Faraone si candida da solo, mentre è deputato del Pd, Marianna Caronia decide di annunciare la discesa in campo senza citare il Pid, stesso discorso per Antonella Monastra. Vogliono apparire 'liberi'”.

E invece?
“Sono solo dei finti indipendenti. E del resto, basta vedere cosa succede in consiglio comunale per capire il motivo per cui corriamo da soli”.

Cioè?
“Noi non potremmo mai allearci con chi, pur di incassare un gettone di presenza da 156 euro sta in Consiglio cinque minuti. Non potremmo mai allearci con gente che vota i ddl senza nemmeno leggerne il contenuto, ma in base a chi li propone. Non potremmo mai allearci con chi, nel 2011, per consegnare un documento si presenta con un floppy disc. O finge di saper usare Tweetter solo per far intendere di essere 'moderno'”.

Qualcuno vi accuserà di qualunquismo, di populismo...
“E invece noi chiediamo solo che vi sia coerenza tra le parole e i fatti. Tutti parlano di costi della politica. Ma nessuno fa nulla. Per questo abbiamo presentato una petizione sottoscritta da oltre diecimila firme per 'suggerire' dei reali tagli a quei costi. E abbiamo stimato un risparmio di circa 14 milioni l'anno”.

Ma l'Ars un segnale in questo senso lo ha dato proprio pochi giorni fa, approvando il ddl che riduce il numero dei deputati.
“Un provvedimento che farebbe risparmiare sei milioni. Noi, invece, proponiamo di mantenere quel numero, al fine di assicurare la maggiore rappresentatività possibile, ma di ridurre le indennità: e in questo modo risparmieremmo più del doppio”.

Insomma, siete d'accordo col presidente Lombardo: meglio tagliare gli stipendi, piuttosto che il numero.
“Già, ma c'è una differenza tra noi e il governatore. Che lui alle parole non fa seguire i fatti. È bene ricordare, infatti, che la sua giunta di 'tecnici' comporta una spesa enorme per i siciliani, visto che a loro viene corrisposta l'intera indennità. Costi che la Sicilia avrebbe evitato se il governo fosse composto da 'eletti'”.

Non vi vanno bene i politici, non vi vanno bene i tecnici...
“Anche su questo punto ci sarebbe da chiarire una cosa: che si intende per tecnici? Giusto per fare un esempio, Massimo Russo è un esperto di Sanità? Da quando? E lo stesso discorso può essere fatto per la maggioranza dei componenti della Giunta. Sono tutti esperti, ma in settori diversi rispetto a quelli nei quali sono stati chiamati a operare”.

Voi però a questi tecnici avete fatto una richiesta precisa, con un'altra lettera.
“Sì, abbiamo chiesto che la Regione siciliana si costituisca parte civile nel processo a carico di Raffaele Lombardo. E abbiamo chiesto di chiarire l'incertezza su chi, in quel caso, debba essere il rappresentante delle Regione in tribunale. Visto che, per quanto ne sappiamo, e in base a una sentenza della Corte costituzionale che riguardava Totò Cuffaro, il vicepresidente, per poter costituirsi parte civile deve essere un 'eletto'. Il prefetto Marino è il vicepresidente? Si tratta di una semplice carica onorifica? Qualcuno ce lo spieghi”.

Perché è così importante che il governo prenda parte a questo processo?
“La Regione ha deliberato che si sarebbe costituita parte civile in tutti i casi di frode comunitaria o regionale. Noi ci chiediamo: il caso di Raffaele Lombardo è forse meno grave? E lo chiediamo in particolare ai due magistrati e al prefetto presenti in Giunta”

Per Lombardo si parla di “voto di scambio”.
“Sì, ma con persone che sono in carcere per reati di mafia”.

(Beppe Grillo, in una foto d'archivio)