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Vattani, già presidente di Sviluppo Italia

L'ambasciatore fa 80
Ecco un altro consulente



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E sono trentaquattro. Nonostante i continui annunci di tagli alle spese superflue, a cominciare da quelle riferite a consulenti ed esperti, le nomine non si fermano. Dopo la “chiamata” di giovedì scorso, con la quale l'assessore al Territorio e ambiente ha deciso di avvalersi di Martino Michele Geraci (consigliere comunale in quota Mpa ed ex collaboratore della segreteria particolare di Raffaele Lombardo alla Provincia di Catania) come consulente al Sepicos (l'ufficio del quale l'assessore Chinnici ha annunciato l'abolizione), di pochi minuti fa è la pubblicazione della nuova consulenza alla Regione siciliana. Stavolta è direttamente il governatore ad assegnare l'incarico. Il trentaquattresimo, solo nel 2011, conferito da Lombardo. E il nome, in questo caso, è noto. Si tratta infatti dell'ambasciatore Umberto Vattani, che è stato chiamato come “Esperto nelle materie con riferimento al ramo del diritto commerciale e societario”.

Nonostante il rapporto di consulenza sia iniziato il primo novembre, la notizia dell'incarico è stata pubblicata solo oggi. Per due mesi, quindi, (il contratto si esaurirà alla fine del 2011), Vattani riceverà la somma di 7.316,46 euro. Si tratta, del resto, della seconda nomina a breve scadenza che riguarda l'ambasciatore, 73 anni compiuti due settimane fa. A fine ottobre, infatti, Vattani è stato scelto come nuovo presidente di Sviluppo Italia Sicilia, la società che, anche alla luce del riordino delle partecipate deciso dall'assessore all'economia Gaetano Armao, è interamente nelle mani della Regione. La spa, infatti, agisce come una società “in house” dell'amministrazione regionale. Con i suoi 84 dipendenti, finora ha fornito un sostegno, ad esempio, al dipartimento bilancio e a quello della programmazione nel settore degli incentivi all'occupazione e agli investimenti.

Per Vattani, quindi, secondo incarico in meno di due mesi. Ma il curriculum, almeno quello, parla per lui: nato a Skopje il 5 dicembre del 1938, ha vissuto in Francia, Inghilterra, Germania e negli Stati Uniti. Oltre che in Italia, ovviamente, dove ha ricoperto cariche molto importanti come quella di Capo segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri Arnaldo Forlani, e in seguito Ministro plenipotenziario all’Ambasciata italiana a Londra. Consigliere diplomatico dei presidenti del Consiglio De Mita, Andreotti e Amato. Nominato nel 1992 ambasciatore a Berlino, dove rimase per cinque anni, tornò in Italia nel 1996, per svolgere le funzioni di Capo di gabinetto del Ministro degli Esteri Dini. Dal governo Prodi (nel 1997) è nominato Segretario Generale, l’incarico più importante per un diplomatico alla Farnesina, carica che gli verrà “riaffidata” tra il 2004 e il 2005. Adesso, per lui anche il compito di consulente a tempo del presidente Lombardo. Il trentaquattresimo solo nel 2011. L'ottantesimo negli ultimi due anni, così come illustrato da uno studio della Cisl. Una media di quasi tre consulenti al mese. Per una spesa complessiva, nell'ultimo biennio di oltre 1,2 milioni di euro. Un dato in forte ascesa.

Solo nel triennio precedente, il 2007-2009, per intenderci (quindi a cavallo tra la fine del governo Cuffaro e l'inizio di quello di Lombardo), le consulenze della presidenza erano state in tutto 23. Per una spesa di 443.328,43. Insomma, in tre anni la presidenza della Regione siciliana ha speso in consulenze un terzo di quanto abbia speso negli ultimi due.