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Il documento di previsione

Bilancio, i tagli dell'Ars


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, Palermo, Politica
L'Ars taglia davvero. Nel bilancio di previsione per il 2012 approvato ieri dal collegio dei questori e giunto in consiglio di Presidenza stamattina, è previsto infatti un risparmio di 4,5 milioni di euro rispetto al bilancio dell'anno scorso.
Una somma ricavata soprattutto dalla riduzione di molti dei cosiddetti “costi della politica”, a cominciare dalle indennità dei deputati (quasi un milione di euro), dal taglio dei vitalizi (un altro milione di euro), dagli stipendi del personale dell'Assemblea. “Credo – ha commentato Paolo Ruggirello, uno dei tre deputati questori – che il collegio abbia fatto un ottimo lavoro. I tagli ci sono, e sono reali. E oggi in Consiglio di presidenza ne proporremo altri ancora”.

Ma vediamo nello specifico, voce per voce, il “progetto” approvato dai questori. Il capitolo “competenze dei deputati” verrà alleggerito di 930 mila euro (in tutto pesa 20,880 milioni). Soldi ricavati dalla riduzione dell'indennità (mezzo milione), della diaria (80 mila euro) e soprattutto dalle spese per le missioni, che sono state dimezzate (da 400 mila a 200 mila euro).
Riduzione anche per i vitalizi (un milione di euro circa), grazie anche al passaggio al sistema contributivo, già deliberato dal parlamento nazionale. Altro intervento in qualche modo “rivoluzionario” è la soppressione del capitolo di bilancio relativo all'indennità che ricevevano persino gli ex deputati “a titolo di aggiornamento politico-culturale” (in tutto 450 mila euro di risparmio).

Scendono anche i costi dei dipendenti dell'Ars. In attesa di proseguire la battaglia nei confronti degli “strapagati burocrati” dell'Ars, i questori hanno disposto il taglio delle indennità di funzione (300 mila euro) e hanno dimezzato le spese per aggiornamenti professionali e borse di studio. Da questi tre capitoli deriva la metà del risparmio complessivo.
Altro intervento ha riguardato i consulenti del Consiglio di presidenza e della Commissioni parlamentari. I questori hanno disposto una riduzione delle spese del 10%: in tutto, 312 mila euro. Oltre un milione arriverà invece dal taglio dei “trasferimenti ai gruppi parlamentari”. In particolare, dalla riduzione delle somme destinate ai cosiddetti “portaborse” e dipendenti dei gruppi.

Il resto dei tagli riguarda le attività di rappresentanza del presidente dell'Ars (altro 10% per un risparmio di 138 mila euro) e per la comunicazione istituzionale (altri 105 mila euro). Scendono anche le spese per la manutenzione ordinaria e per l'impiantistica del Palazzo dei Normanni: 315 mila euro. Anche se la maggior parte di questi soldi deriva dalla soppressione del capitolo di bilancio “Interventi ai fini della sicurezza sul lavoro” (250 mila euro). Tagli anche alle auto blu (25 mila euro), alle spese per l'energia elettrica, e al servizio di videosorveglianza (200 mila euro in meno) e quello di “call center” (altri 60 mila euro).

Per la verità, qualche capitolo di bilancio è cresciuto rispetto al 2011: 50 mila euro in più spenderà l'Ars per studi, pubblicazioni e stampa di atti parlamentari, 100 mila euro per una voce di bilancio di nuova istituzione: “Promozione culturale”, 40 mila euro in più per i servizi igienici e di pulizia (da 700 a 740 mila euro).

Ma non è escluso che ai tagli se ne possano aggiungere altri. “In Consiglio di presidenza – ha annunciato Paolo Ruggirello – porteremo la proposta di una riduzione ulteriore per la gestione del 'call center'. Il vecchio bando, che porterebbe a una spesa di 900 mila euro per il 2012, prevedeva infatti servizi ulteriori come l'invio degli inviti. Noi chiederemo che torni a essere un semplice 'centralino'. E prevediamo di abbattere la spesa a 300 mila euro annui in tutto, con un risparmio nel triennio di circa due milioni di euro”. E non solo. “Proporremo – ha aggiunto Ruggirello - un'ulteriore riduzione delle auto blu, che da febbraio verranno già diminuite nel numero (da 14 a 12). Chiederemo anche che si usino auto di minore cilindrata”.