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Nuove tensioni tra Pd e Governo

Dubbi sul "Circuito del Mito"
Marziano attacca Tranchida


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marziano, mito, tranchida, Palermo, Politica
Si apre un nuovo fronte nella guerra dialettica tra il Pd e il governo Lombardo. Dopo le "incomprensioni" sul ddl che riguarda gli Enti locali, e le esternazioni del vice capogruppo all'Ars Roberto De Benedictis sul "clientelismo" di Lombardo, ecco l'affondo di Bruno Marziano, che punta l'indice, stavolta, contro l'assessore al Turismo Daniele Tranchida (nella foto). “L’assessore è chiamato - scrive in un duro comunicato il deputato Pd - a rendere conto non in conferenza stampa, ma nelle sedi istituzionali opportune, dei risultati del proprio operato e del raggiungimento degli obiettivi previsti rispetto al ‘Il circuito del Mito’ e ‘Luci a Siracusa’”.  I dubbi sollevati da Marziano riguardano l'effettivo "ritorno", anche in termini di visitatori e di ricaduta turistica, delle manifestazioni.

“Le iniziative recentemente allestite in Sicilia per il circuito del ‘Mito’ - aggiunge Marziano - sono costate quasi sette milioni di euro, mentre per ‘Luci a Siracusa’ si sarebbero spesi circa 800 mila euro: eppure non c’è mai stato un rendiconto pubblico o formale del successo delle varie iniziative, mai una verifica della veridicità della presenza di spettatori, della congruità tra le somme spese e il risultato ottenuto. Insomma, è stato messo in scena un gran calderone dove si combinano pezzi di qualità e il mare magnum delle iniziative più varie, momenti di alto valore artistico a altri assolutamente inguardabili. Annunciare con orgoglio - prosegue il deputato Pd - come ha fatto l’assessore Tranchida, di aver speso tutto il possibile delle risorse in questo periodo di difficoltà economica, suona strano. Specie se certe iniziative appaiono come la grande organizzazione di una sorta di ‘cerchio magico’ che tutto decide al proprio interno, senza rapporto con territorio e il mondo artistico e culturale siciliano”.

Marziano, infine, annuncia di iniziare, con questa nota, una vera e propria "battaglia" per chiarie i contorni della gestione di questi eventi. "Mi farò portatore del malessere - dice - dei tanti colleghi parlamentari che, come me, assistono al piombare di iniziative nel proprio territorio delle quali vengono chiamati da cittadini e operatori del settore a dare conto e ragione, quando invece ne sono assolutamente all’oscuro”.

E in effetti, non si tratta della prima presa di posizione critica nei confronti del "Circuito del mito". E i dubbi sono davvero bipartisan. Nel settembre scorso, prima del suo arresto, infatti, il deputato del Pdl Roberto Corona aveva presentato un'interrogazione con la quale chiedeva spiegazioni sui criteri scelti per la selezione dei siti del Circuito. Scelte che avrebbero risposto, secondo Corona, solo a motivazioni di tipo politico (quelle di "accontentare" soprattutto amministrazioni guidate dai partiti che compongono attualmente il governo regionale). “Per la seconda volta chiamato in audizione in Commissione Territorio, - scriveva a settembre Corona - per rispondere ai dubbi da me sollevati sui criteri che hanno informato le sue scelte per il Circuito del Mito, l’assessore Tranchida diserta l’incontro. Dopo questo reiterato rifiuto a discuterne, non posso fare a meno di mettere in dubbio la buona fede di chi scansa l’incontro…”. Tranchida in quel caso replicò, bollando come "inutile e alquanto prestestuosa" la polemica sollevata da Corona. Ma adesso, con l'affondo di Marziano, l'attacco arriva direttamente dalla maggioranza che appoggia il governo di cui fa parte.