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Si dimette dalla Camera di Commercio

Inchiesta sugli esami
Lascia Alessandro Alfano



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Taroccata la laurea, taroccato il concorso. Almeno secondo gli investigatori. Alessandro Alfano sceglie la strada delle dimissioni da segretario generale della Camera di commercio di Trapani. Lascia all'indomani della “visita” degli agenti della sezione reati contro la pubblica amministrazione della Squadra mobile di Palermo che hanno sequestrato il fascicolo del concorso da lui vinto. Tutta la vicenda giudiziaria parte, infatti, dal capoluogo siciliano.

Alessandro Alfano, fratello del segretario del Pdl Angelino, è finito al centro dello scandalo sugli esami comprati all'università. Nel registro degli indagati ci sono 30 persone. Secondo l'accusa, bastava pagare e un'impiegata della segreteria caricava gli esami mai sostenuti nei sistemi informatici delle facoltà di Economia e Commercio (dove Alfano è iscritto ndr), Scienze Politiche e Ingegneria. L'impiegata è stata allontanata nei mesi scorsi su decisione del rettorato. Alfano, che risponde di frode informatica, e gli altri ventinove studenti hanno ricevuto un avviso di proroga delle indagini firmato dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Amelia Luise e Sergio Demontis.

Le vicende di Alessandro Alfano erano emerse in un'inchiesta di S che ha aperto uno squarcio sulla Camera di commercio trapanese. L'input arrivò da un esposto anonimo che aveva indicato, con largo anticipo, il fratello dell'ex ministro come il più che probabile vincitore della corsa alla segreteria generale. E si faceva pure riferimento al suo curriculum. A cominciare dalla laurea ottenuta in tempi record, appena due anni e mezzo, e dalla mancanza dei cinque anni di esperienza dirigenziale, requisito fondamentale per partecipare al concorso di segretario generale. Tutto in regola tuonava allora Giuseppe Pace, presidente della Camera di Commercio (La coppia Pace-Alfano è presente con le stesse qualifiche a Unioncamere Sicilia ndr). L'inchiesta di S svelò pure la parentopoli negli uffici trapanesi dove parenti e amici di presidenti e consiglieri hanno ottenuto negli anni incarichi e consulenze. Ma questa è un'altra storia.

Alessandro Alfano, raggiunto al telefono, si è detto sereno. “Mi sono dimesso per rispetto della magistratura e della Camera di commercio la cui attività - ha spiegato - non voglio venga intaccata da prevedibili speculazioni politiche. Ho fiducia nel lavoro dei magistrati, Non ho nulla da temere, visto che ho regolarmente sostenuto tutti gli esami necessari per ottenere la laurea”.

I ringraziamenti della Camera di commercio
"Ringrazio Alessandro Alfano per il lavoro alla Camera di commercio di Trapani e per aver contribuito alla crescita dell'ente e del territorio. Così Giuseppe Pace, presidente della Camera di commercio di Trapani, commenta la lettera di dimissioni ricevuta ieri da Alessandro Alfano in cui si comunica la decisione di lasciare la carica di segretario generale. "Comprendo e condivido le motivazioni che hanno spinto Alfano a rimettere l'incarico - aggiunge - Tuttavia resta il rammarico perché, oltre ad essere dispiaciuto a livello personale, la Camera di commercio perde una persona competente che ha sempre dimostrato di essere capace e professionale. Non bisogna dimenticare che Alessandro Alfano, in qualità di segretario generale della Camera, è stato l'artefice di importanti iniziative che, nel giro di un anno, hanno creato e tenuto alto un dibattito sull'economia locale e del Mezzogiorno tanto da far individuare Trapani come la Cernobbio del Sud".