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Aria di rimpasto?

Dove eravamo rimasti


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, Palermo, Politica
Sono giorni di fibrillazione per il governo regionale. L'ultima dichiarazione di Raffaele Lombardo: "Non ci sono polemiche con l'Udc, i ragionamenti sugli assessori e sul rimpasto si possono fare, ma solo se si vuole dialogare. A quel punto sono pronto a dare la mia disponibilità. Noi speriamo che il partito dell'Unione di Centro sia più coinvolto nella nostra attività di governo. Noi siamo qua a fronteggiare le mille emergenze, ma anche a Palermo stiamo portando avanti delle riforme tra le quali ricordo le ultime: il sociali housing in un'area a rischio come quella di Favara, interventi in agricoltura, interventi per lo sviluppo industriale, creazione dell'Ente unico per lo sviluppo industriale invece che 11 Asi che in questi ultimi 50 anni hanno funzionato malissimo sperperando denaro. Questo è il programma del Governo regionale, l'Udc ci aiuti a realizzarlo".

Tiene banco la questione del rimpasto. L'area centrista mormora. Vorrebbe contare di più nel palazzo dei bottoni. Un argomento che il governatore aveva affrontato già qualche giorno prima di Natale: "Affronterò la questione del riequilibrio in giunta tra Natale e Capodanno”. Sempre nei giorni scorsi, l’ultimatum di Gianpiero D’Alia, leader dell’Udc siciliana: “D’intesa con la segreteria nazionale del partito, abbiamo convocato una riunione del coordinamento regionale dell’Udc che si terrà subito dopo Natale. In quella sede decideremo con serenità se proseguire o meno la nostra collaborazione con il governo Lombardo".