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Intervista a Gianpiero D'Alia

"Esecutivo non adeguato
Per questo andiamo via"



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"Andiamo via per questioni di merito, non c'è nulla di personale". Il coordinatore regionale dell'Udc Gianpiero D'Alia spiega la decisione del partito di togliere l'appoggio al governo Lombardo: "Questo esecutivo - dice - non ha la forza, la capacità di affrontare e risolvere i problemi urgenti dovuti alla crisi economica. Una crisi che ha investito tutta l'Italia, portando alla nascita di un nuovo governo, e che in Sicilia fa sentire di più i propri effetti".

Insomma, è l'impotenza della compagine di governo a sancire il vostro addio, non una semplice questione di numeri...
"Le riforme che servono alla Sicilia non possono realizzarsi con una maggioranza precaria, nella quale una forza come il Pd non fa altro che paralizzare, a causa delle proprie divisioni interne, l'attività di governo".

Serviva un "salto di qualità", quello di un governo più "chiaramente" politico, spesso annunciato ma mai realizzato.
"Non si può oggi continuare a giocare a nascondino. Serviva un chiarimento delle rispettive posizioni, che non è arrivato. A noi non è rimasto che prenderne atto, e andarcene".

Nonostante Lombardo avesse compreso le lamentele del partito e avesse aperto a un "minirimpasto" che tenesse conto anche del rapporto tra parlamentari e assessori.
"Non è mai stata una questione di poltrone o di assessori. Noi abbiamo apprezzato l'apertura di Lombardo, che ha mostrato certamente disponibilità. Ma le risposte sono state insufficienti. Quindi l'abbandono del governo è stato inevitabile. Ciò non vuol dire che non assicureremo il nostro appoggio a riforme che possano avere effetti positivi per i siciliani".

Cosa sarebbe cambiato se Lombardo avesse deciso di formare un vero e proprio governo politico?
"Molte cose. Intanto tutti sarebbero usciti dall'ambiguità. E poi, in quel caso, le forze politiche avrebbero sottoscritto una specie di patto, del quale il governo sarebbe stato garante".

Lombardo però ha temporeggiato...
"Vorrei chiarire che noi non andiamo via in polemica personale con Lombardo. Noi avremmo voluto un governo diverso, con lui come presidente".

Quanto hanno influito, su questa scelta, le spinte dei vertici nazionali che ultimamente vedevano con un po' di imbarazzo l'alleanza con Lombardo e il Pd?
"Noi non siamo certamente svincolati dal resto del partito, e dai vertici nazionali. Casini ha rispettato la scelta presa comunque dal coordinamento regionale".