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LA REPLICA DELL'ARCIGAY AL CARDINALE

"Stupiscono le parole di Paolo Romeo"


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, Cronaca, Palermo
"Ieri 1 gennaio, durante la tradizionale messa di inizio anno al Comune di Palermo - si legge in un comunicato stampa dell'Arcigay di Palermo - il Cardinale Romeo ha commentato nell'omelia la recente approvazione da parte del Consiglio comunale di una mozione a favore delle unioni civili. Rispettiamo tutte le opinioni, e difenderemo sempre il diritto di tutti di esprimere la propria opinione, anche quelle di chi discrimina. Ma la Palermo che sogniamo è "più bella, più accogliente, più onesta, più laboriosa", come ha detto il cardinale, e quindi attenta ai bisogni di tutti i cittadini, indipendentemente dal fatto che siano sposati o meno, che siano o meno eterosessuali. Una Città che accoglie e rispetta tutti e tutte, in cui sia assente "qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale", come recita l'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea".

"In altre parole - continua la nota - la città che vorremmo è accogliente ed equa nei confronti di tutti. Stupisce che sia proprio il Pastore dell'Arcidiocesi palermitana a fare simili dichiarazioni, Chiesa che nella sua pratica quotidiana si contraddistingue per la capacità di accogliere tutti, senza distinguo o preconcetti. E stupisce oltretutto che queste dichiarazioni vengano pronunciate in un luogo istituzionale, nello stesso Palazzo delle Aquile in cui il Consiglio comunale, coraggiosamente e con grande partecipazione trasversale negli ultimi 12 mesi ha deliberato per ben due volte contro le discriminazioni".