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OMICIDIO A LIPARI

Fermato un netturbino di 36 anni
E' sospettato di essere l'assassino


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arrestato, lipari, omicidio, Cronaca, Messina
I carabinieri hanno fermato a Lipari un netturbino di 36 anni, Roberto Cannistrà, con l'accusa di avere ucciso il pomeriggio del 24 dicembre scorso, Eufemia Biviano, di 60 anni, con un colpo di coltello alla gola. La donna si trovava nel garace della propria abitazione, in contrada Quattropani, a Lipari.

Nelle indagini che hanno portato al fermo di Cannistrà sarebbe stato decisivo l'esame del Dna. L'uomo una decina di giorni fa aveva perso il padre Luciano, di 59 anni, dipendente del Comune di Lipari. Non è ancora chiaro il movente del delitto che potrebbe essere un tentativo di rapina. Nel porto di Sottomonastero, dove Cannistrà è stato portato per essere imbarcato per Milazzo, oltre 200 eoliani hanno gridato insulti al fermato. Il sindaco Mariano Bruno e il parroco Peppino Mirabito hanno espresso parole di plauso e ringraziamento ai carabinieri. La partenza della motovedetta è stata salutata da un lunghissimo applauso.