Live Sicilia

LA REPLICA DELL'AMIA

"La raccolta dei rifiuti non si è fermata
Ma il Comune adegui il contratto"


VOTA
0/5
0 voti

amia, palermo, Cronaca, Palermo
"Su indicazione del Comune di Palermo e per risanare i conti aziendali, Amia non fa più ricorso a lavoro straordinario da qualche mese. Malgrado ciò, anche quest'anno l'azienda ha profuso un particolare impegno per la raccolta dei rifiuti nel periodo delle festività. In particolare, tra la notte di San Silvestro e il giorno di Capodanno sono state raccolte 900 tonnellate di rifiuti". Questo quanto si legge nel comunicato diramato dai vertici dell'Amia, in risposta alle affermazioni del sindaco di Palermo Diego Cammarata.

"Incalzante è proseguita l’azione di raccolta nei giorni immediatamente successivi - si legge nella nota - nonostante le avverse condizioni meteorologiche, raggiungendo la quota di 950 tonnellate il giorno 2 e di 1.000 tonnellate il giorno 3 gennaio (la produzione media giornaliera si attesta su 850 tonnellate). Oltre che a garantire la copertura di tutti i reparti di raccolta, sono in corso azioni di supporto orientate al recupero delle postazioni non ancora servite, i cui interventi verranno completati entro 1-2 giorni. Possono essere rimaste solo alcune residue postazioni. Non è vero, dunque, che in alcuni quartieri la raccolta ancora non è ripartita dopo le feste di fine anno".

"Sul versante della differenziata “porta a porta” - aggiungono i commissari -  il servizio è pressoché regolare, anche se deve, purtroppo, registrarsi il costante abbandono di sacchetti intorno alle campane di vetro che, sicuramente, non contribuisce al decoro delle principali vie della città. Al riguardo si ribadisce l'esigenza di una costante attività di controllo e repressione da parte della Polizia municipale. Pertanto, Amia garantisce con enormi sforzi anche più dei servizi previsti dal contratto col Comune (e dunque gratis), sicuramente con un'efficienza maggiore rispetto al passato, e ciò grazie anche all’impagabile sacrificio delle maestranze che fanno più del normale senza percepire straordinario. Tutto ciò avviene malgrado il Comune abbia promesso e deliberato l’aumento di 8 milioni del contratto di servizio per consentire all’azienda di affrancarsi finalmente dalle difficoltà del passato, senza provvedere, però, alla necessaria copertura finanziaria, non evitando, in tal modo, il rischio di ricorrere agli ammortizzatori sociali per arrivare ad un indispensabile pareggio finanziario".