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COMUNE DI PALERMO

Non passa la norma "salva-parenti"
Tamajo e Matranga lasciano la giunta


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comune, giunta, palermo, Palermo, Politica
A pochi giorni dalla bocciatura all'Ars della norma "salva-parenti", Aristide Tamajo e Pietro Matranga presentano le loro dimissioni. I due ormai ex assessori del comune di Palermo, il primo al Traffico e il secondo ai Tributi, sono stati costretti a fare un passo indietro perchè tra i consiglieri di Palazzo delle Aquile figurano il figlio di Tamajo, Edmondo (Fds), e il genero di Matranga, Giuseppe Milazzo (Pdl). La giunta, così, scende da 16 a 14 componenti e a perdere un posto sono miccicheiani e berlusconiani.

Con la bocciatura della norma "salva-parenti" viene infatti sancita l'incompatibilità tra parenti di primo grado e secondo grado dentro le giunte e i consigli comunali e provinciali. "A mio parere la norma è opportuna per quello di negativo che può succedere all'interno dell'amministrazione comunale, anche se il problema è più evidente nei piccoli centri - dice l'ex assessore Aristide Tamajo - tra me e mio figlio fin'ora c'è stata sempre trasparenza e solo collaborazione massima. Ciò nonostante, penso che sarebbe stato più giusto far applicare la norma a partire dalla prossima sindacatura. Ma come si dice, dura lex sed lex".

Aristide Tamajo, dunque, non contesta la bocciatura della norma che lascia però l'amaro in bocca. "Mi dispiace soltanto di non poter completare un percorso che avevo iniziato. Mi riferisco, sul fronte dell'intervento abitativo, alla vicenda di via Brigata Aosta, dove alcune persone aspettano un'abitazione. Mi auguro che il prossimo sindaco si occuperà di risolvere il problema. E poi avrei voluto risolvere anche la situazione di via Perpignano. Il sottopasso per consentire il collegamento tra via Perpignano bassa e alta era già in cantiere ma purtroppo non è andato in porto a causa di problemi burocratici e il fallimento delle ditte a cui erano stati affidati gli appalti."

Tamajo e Matranga hanno già rimesso le deleghe, che sono state affidate ieri agli assessori Michele Pergolizzi e Roberto Clemente. Intanto Aristide Tamajo fa sapere che non accantonerà la sua esperienza al comune di Palermo iniziata del '93, ma continuerà a fare politica e si prepara a sostenere la prossima candidatura del figlio Edmondo a Piazza Pretoria.