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L'ironia di Diego

"Il mio canto del cigno?
Ma se canto da dieci anni..."



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"Il canto del cigno? Ma se questo cigno canta da dieci anni...". Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata risponde così ai giornalisti che, a margine della commemorazione per Pier Santi Mattarella, gli chiedono se per lui, in scadenza di mandato a maggio, è arrivato il 'canto del cigno', indicando cioè l'ultima espressione degna di nota di una carriera o di una vita professionale o artistica in declino. "In dieci anni abbiamo continuato a realizzare numerosi progetti portandoli a compimento. Nell'amministrazione ci sono momenti in cui si lavora e altri in cui si portano a compimento questi progetti. E' fisiologico che alla fine di un mandato si arrivi a compimento delle opere portate avanti", spiega Cammarata.

Così, il sindaco Cammarata, più volte criticato alle opposizioni, ha citato alcune "delle opere portate a compimento": il Parco Cassarà, inaugurato un mese fa, i lavori al Museo Pitrè. "Ma anche gli impianti di illuminazione sistemati grazie ai fondi Fas, come come l'acquisto di mezzi Amata - dice ancora il primo cittadino - oppure il sistema di videosorveglianza sulle discariche abusive e un sistema di mobilità sostenibile le cui risorse erano state affidate dal Governo. Sono progetti che si portano a compimento dopo anni". E conclude: "E' fisiologico ed evidente che alla fine del mandato si definiscano le opere intraprese negli anni. Dimissioni? Diciamo che resterò sindaco sino al 2012...".