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PALERMO

Chi è stato più presente nel 2011?
Ecco la classifica di Sala delle Lapidi


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Tempo di bilanci, a Palazzo delle Aquile. Il 2012 è già cominciato ma a Piazza Pretoria si fanno i conti per stilare una speciale classifica: l’obiettivo è capire chi sono stati i consiglieri più presenti nel 2011, ovvero quelli che hanno partecipato a più sedute nel corso dell’anno solare appena trascorso.

E le sorprese non mancano, specie nelle prime cinque posizioni. Su 77 sedute, il primo posto va a Manfredi Agnello, capogruppo di Fds, con 76 presenze; un gradino sotto si piazza Vincenzo Di Gaetano, del Misto, con 75, e subito dopo Giovanni Di Maggio del Pid, Rosario Filoramo del Pd e il capogruppo del Pdl Giulio Tantillo, tutti a quota 74. Scorrendo la classifica, al quarto posto a 73 pari merito per il capogruppo dell’Mpa Leonardo D’Arrigo e il collega di partito Mimmo Russo, oltre a Filippo Fraccone del gruppo Indipendente. Si fermano a ben 72 il vicepresidente Salvo Alotta, Luigi Di Franco di Aps e il presidente Alberto Campagna.

Va precisato, però, che tale classifica di presenze non equivale a un indice di produttività. Basta infatti essere presente all’inizio della seduta o nel corso della stessa, anche solo per cinque minuti, per collezionare una presenza al pari di chi sta ore ed ore in Aula. Non considera, del resto, nemmeno il numero di interrogazioni, emendamenti o mozioni presentate. Inoltre, le presenze a Sala delle Lapidi non equivalgono, in modo preciso, ai gettoni: il tetto mensile di 21 si ottiene, spesso, grazie ai lavori in commissione. In più, a volte i consiglieri di opposizione, seppur presenti, hanno preferito non entrare in Aula per motivi politici, così come hanno fatto, più di una volta, quelli di centrodestra a causa dei numeri ballerini di Sala delle Lapidi.

Precisazioni a parte, però, la presenze in Aula sono comunque uno dei parametri con i quali poter giudicare, anche se parzialmente, il lavoro dei consiglieri. Al sesto posto ecco, a 71, Stefania Munafò dell’Mpa e Onofrio Palma del Misto, mentre al settimo, a quota 70, Gerlando Inzerillo di Fds, Nunzio Moschetti del Pdl e Ninni Terminelli del Pd. Si classifica all’ottavo posto, con 69 presenze, Totò Furceri del Pd, e scendendo troviamo Giovanni Lombardo del Misto, Totò Orlando dell’Idv eLeopoldo Piampiano del Pdl (68), mentre seguono a 67 il dipietrista Cesare Mattaliano, a 66 Elio Ficarra di Fds e Franco Orlando del Pdl, Nadia Spallitta di Un’Altra Storia e Pietro Vallone del Pid. Al dodicesimo posto, con 64 presenze, Antonella Monastra di Un’Altra Storia e al tredicesimo, a una lunghezza, il capogruppo dell’Udc Salvo Italiano, Maurizio Pellegrino e Vincenzo Tanania del Pd. A quota 62 il capogruppo del Pid Doriana Ribaudo, a 61 il capogruppo dell’Idv Fabrizio Ferrandelli e a 60 il dipietrista Aurelio Scavone. Al diciassettesimo posto Salvatore Calò e Sebastiano Drago del Pdl, al diciottesimo Salvo Mirabile di Aps e al diciannovesimo il compagno di partito Giusto Gennaro. A quota 55, ovvero al ventesimo posto, Girolamo D’Azzò di Fds e Giuseppe Milazzo del Pdl, al ventunesimo Orazio Bottiglieri del Pid e al ventiduesimo Elio Bonfanti dell’Udc. A 47 Agostino Genova dell’Mpa, a 46 il vizziniano Maurizio Miceli, a 45 Rosario Mineo di Fds e a 44 Sandro Oliveri dell’Mpa. Ventisettesimo in classifica Ivan Trapani dell’Udc e a seguire Edmondo Tamajo di Fds. In fondo alla classifica Giovanni Greco, di Aps, a 21.

Discorso a parte va fatto per chi è subentrato nel corso del 2011, ovvero il capogruppo del Misto Alberto Mangano (37 presenze), Francesco Scorza (30) del Misto e Paolo Caracausi (26) del Pid, oltre a chi si è dimesso dal 2007 a oggi. Infine Giovanni Di Trapani (Pid) ha collezionato 6 presenze in un mese e mezzo, prima di diventare assessore.