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La domenica di Livesicilia

Trenitalia e i malpensanti


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, Cronaca, Palermo
Cari amici, il popolo di Twitter ed il popolo di Facebook sono in rivolta per una gaffe commessa da Trenitalia. Infatti, a causa di una scelta pubblicitaria che a Trenitalia doveva essere sembrata innocua, per pubblicizzare la classe standard dei nuovi livelli di servizio (non si chiamano più classi!) del Frecciarossa v’era una famigliola di immigrati che, bambina in braccio, sorrideva allegramente. Yahoo e Vanity Fair parlano di gaffe razzista, mentre su Twitter si ipotizza l’istigazione al razzismo da parte dell’Azienda e Facebook non è da meno. E tanto potente è stato il popolo della rete che Trenitalia, dapprima ha tolto l’immagine incriminata e, dopo un paio di giorni, l’ha sostituita con una neutra. A scanso di equivoci ha evitato di mettere qualsiasi tipo di viaggiatore, per scansare altre accuse, lasciando solo l’immagine dei sedili vuoti.

Certo la scelta pubblicitaria dell’azienda è stata di dubbio gusto, ma mi pare esagerato accusarli di razzismo o pensare che, nella foto, vi fosse uno strisciante messaggio subliminale razzista. Mi sembra che ci siano troppi malpensanti in giro. Ma costoro malpensano solo quando dicono loro, quando è politicamente corretto, per difendere la dignità dei migranti che una pubblicità forse, subliminalmente e involontariamente, avrebbe potuto offendere. Mi stupisco che, invece, la rete non abbia mosso un dito quando Trenitalia ha deciso di cancellare i treni a lunga percorrenza che uniscono il Regno delle Due Sicilie con il resto d’Italia. Cancellazione che non solo ha provocato il licenziamento di alcune decine di lavoratori, 90 solo in Sicilia, ma provoca disagi notevoli per chi vuole percorrere l’Italia, tutta, in treno. Ma soprattutto foraggia l’idea che l’Italia si è rotta, anche sui binari.

Proprio di recente il Governatore Lombardo ha confermato che, tra le priorità dell’incontro avuto con Monti, vi è stata la richiesta del ripristino dei treni a lunga percorrenza. Ma il bello, scusate il peggio, deve ancora venire. Infatti, quella allegra famigliola di stranieri sul treno si poteva permettere, anche se solo in classe standard, il Frecciarossa. Una famiglia media di Canicattì, Trapani, Matera, Reggio Calabria invece no, non se lo può permettere e sapete perché? Perché Frecciarossa si è fermata a Salerno, come Cristo ad Eboli. Eppure sulla home della Frecciarossa di Trenitalia c’è la frase: Frecciarossa, l’eccellenza italiana al servizio del Paese….ma di quale Paese se alcune Regioni ne sono state tagliate fuori? Ma anche io sono malpensante, potreste dire voi. Infatti, oltre a Frecciarossa Trenitalia ha pure Frecciargento che arriva fino a Villa San Giovanni, ai confini dell’Africa. A parte il fatto che la Sicilia è fuori anche in questo caso, vorrei farvi notare che Frecciarossa ha 78 collegamenti giornalieri, mentre il Frecciargento Roma-Reggio Calabria solo 2! Questo si è razzismo, questo è peggio…è essersi dimenticati di una parte del Paese, è avere umiliato e mortificato ancora una volta noi meridionali… e manco la Rete si è sollevata a difenderci.