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PALERMO

Morì durante la gara ciclistica
Le accuse sono state prescritte


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La prima sezione della corte d'appello di Palermo ha dichiarato prescritto il reato di omicidio colposo contestato a Aldo Cangemi, Andrea Villanti, Diego Guardì e Salvatore Castelli. Erano finiti sotto processo per la morte di Carmela Stassi, un'anziana travolta da un ciclista il 20 maggio del 2001 durante una gara dilettantistica: il memorial "Patellaro". Cangemi e Guardì, secondo l'accusa, erano gli organizzatori dell'evento, mentre Andrea Villanti era il direttore di gara e Castelli il vigile urbano responsabile della sicurezza. In primo grado i quattro erano stati condannati a sei mesi, pena sospesa, e al risarcimento di 50mila euro ai parenti della vittima. Secondo le difese, invece, l'evento sarebbe stato organizzato dalla società ciclistica Monreale di cui Guardì e Cangemi erano solo soci. La donna fu investita dal ciclista, arrivato primo nella competizione. Carmela Stassi attraversò, superando le transenne, venne colpita dall'atleta e morì il giorno dopo in ospedale per i traumi subiti. La gara era stata autorizzata dal Comune e 30 vigili erano impegnati lungo il circuito, ma la vittima non si è accorta della competizione in corso e ha attraversato la strada. In primo grado erano imputati anche Antonio Corsini e Mario Patellaro, assistiti dall'avvocato Salvino Pantuso, assolti dal giudice monocratico. Determinante per l'avvio del processo è stata la denuncia del consulente comunale Giovanni Tesoriere che ha notato la carenza di transenne e la testimonianza del giornalista Felice Cavallaro che assistetté all'incidente, notando che le transenne erano state spostate e il nastro in alcuni punti era stato spezzato.