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Muore dopo l'aborto, domani l'autopsia


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aborto, inchiesta, palermo, procura, Cronaca, Palermo
Sarà effettuata domani, nell'istituto di Medicina legale del Policlinico, l'autopsia sul corpo di Maria Grazia Li Vigni, la donna di 32 anni di Palermo morta il 6 gennaio. Sul decesso, dopo la denuncia del marito, il pm Gianluca De Leo ha aperto un'indagine. Il 5 dicembre Li Vigni, madre di una bambina di 5 anni, era andata all'ospedale Cervello per un controllo - era incinta di 33 settimane - e i medici avevano accertato la morte del feto ed eseguito un cesareo per estrarre il corpicino. La Li Vigni era stata ricoverata fino al 10 dicembre e poi dimessa. Dopo tre giorni era andata al pronto soccorso del nosocomio per dolori al petto: la visita aveva dato esito negativo. Il 16 una seconda visita con controlli radiologici, cardiologici e pneumologici e una nuova dimissione.

Fino al 27 quando sempre al pronto soccorso le era stato diagnosticato un versamento polmonare e prescritta una cura. Il 6 gennaio la morte improvvisa. Secondo i primi accertamenti medico-legali la causa del decesso sarebbe legata a problemi cardio-vascolari: la paziente soffriva di tachicardia e aveva interrotto la cura per la gravidanza. Sembrerebbe escluso un nesso tra la morte e il parto indotto: gli inquirenti invece stanno concentrando le indagini sulle visite successive, effettuate al pronto soccorso. La Li Vigni, in uno dei controlli, sarebbe stata dimessa troppo frettolosamente. Al vaglio degli investigatori anche la condotta del medico curante a cui la donna si era rivolta dopo la diagnosi del pronto soccorso. Nessun sanitario, però, è ancora iscritto nel registro degli indagati. La Procura, infatti, procede a carico di ignoti.