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L'APPELLO

"Voto di scambio, Napolitano vigili"


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Stop ai voti di scambio, alla scarsa qualità del consenso e alla violazione della segretezza del voto. La denuncia parte dalle associazioni Addiopizzo, Libero futuro e Professionisti liberi, che a inizio gennaio hanno scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (e per conoscenza anche al premier Mario Monti e al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri) allegando al testo una lettera aperta per la stampa. In vista delle prossime amministrative palermitane, i rappresentanti delle tre associazioni "attive nella lotta alla mafia", Ugo Forello, Enrico Colajanni e Alessandro Maria Calì hanno deciso di appellarsi a Napolitano, "quale garante della Costituzione perché intervenga nei confronti del Governo affinché venga assicurata la libertà e la segretezza del voto, con ogni strumento, dall'accorpamento dei seggi allo spoglio centralizzato e al voto elettronico".

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Al momento però - ha dichiarato Colajanni durante una conferenza stampa a Roma - nessuno ci ha ancora risposto". Secondo gli esponenti delle tre associazioni antiracket "convincere un imprenditore ad avere fiducia nello Stato e a ritrovare coraggio e dignità per denunciare i propri estorsori non è semplice quando i partiti candidano e proteggono i condannati"; "segnaliamo - scrivono - la sistematica violazione della segretezza del voto che consente a schiere di candidati senza scrupoli di ricattare soprattutto gli elettori più deboli". Per le prossime amministrative, quindi, Firello, Calì e Colajanni chiedono "un'azione articolata", cioé di "discutere sulla responsabilità dei pubblici poteri (é doveroso e improcrastinabile che tutti i partiti si misurino seriamente con questo principio, smettendola una volta per tutte di celarsi ipocritamente dietro l'attesa dell'ultimo grado di giudizio)", di promuovere "lo scrutinio centralizzato, per rendere più difficile il controllo del voto" e di permettere all'elettorato "di partecipare all'individuazione dei candidati di centro destra e centro sinistra".