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Il giorno dopo

Il giallo di Palazzo Riso: bocche cucite
Oscurato il sito web del museo


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bocche cucite, palazzo riso, Cronaca, Palermo, Politica
Continua il "mistero" di Palazzo Riso. Ieri mattina il comunicato della direzione del museo Riso informava della "sospensione di ogni attività" a causa dell'incertezza sull'arrivo dei fondi europei per il 2012 gestiti dalla regione in riferimento al piano per lo sviluppo Po Fesr". Qualche ora dopo, a fronte della riunione a porte chiuse organizzata dai curatori delle mostre e dagli artisti, si sono sollevate più voci dall'ambiente politico e istituzionale.
Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, ha descritto l'imminente chiusura di palazzo Riso come "una follia, un' insana follia", scagliandosi violentemente contro il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Dall'altra parte invece, Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia ha esortato i vertici regionali ad attivarsi nel salvare le sorti del secondo museo più visitato della regione. Al coro di solidarietà si è aggiunto anche l'europarlamentare Antonello Antinoro.
Il clima di incertezza, c'è da dirlo, è stato provocato anche dal silenzio della direzione di palazzo Riso che durante e dopo la riunione della mattina non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
Al pomeriggio, infine, le smentite. L' assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Missineo ha dichiarato: "Il museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso non sospenderà l’attività - aggiungendo - il direttore non può chiudere il Museo di propria iniziativa e comunque nessuna nota riguardante le difficoltà economiche di palazzo Riso è mai giunta all'assessorato". Anche il presidente della Regione, subito dopo, ha commentato l'annuncio dell'imminente chiusura battezzandolo come "una bufala che non passerà inosservata: chi ha diffuso la notizia se ne assumerà le responsabilità".
A più di 24 ore dal primo comunicato, tra le mura di palazzo Riso regna ancora il silenzio. Nessuno rilascia dichiarazioni e nessuno intende dire la propria. L'unica spiegazione che viene data è che il dirigente generale Gesualdo Campo avrebbe inviato una nota nella quale si proibisce a tutti i dipendenti dell'assessorato di rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Nel frattempo, il sito del museo è oscurato, la pagina è nera e al centro è scritto "It has been hacked". Dalla copia cache su google dell'indirizzo del sito palazzoriso.it si arriva a una nota stampa firmata "I cittadini per il museo Riso" in cui si legge: "Dopo la comunicazione pubblica della direzione del Museo Riso, gli artisti siciliani e gli artisti dello sportello per l'arte contemporanea della Sicilia, insieme a critici, storici dell'arte, curatori, intellettuali, cittadini, si sono riuniti in un'assemblea presso gli spazi di palazzo Riso in un movimento di agitazione". "Il movimento - continua la nota - chiede alle istituzioni politiche della Regione Sicilia di fare immediatamente chiarezza sulla gravissima situazione di chiusura delle attività espositive del Museo Riso. Invitiamo l'assessorato regionale dei Beni Culturali a fare chiarezza in merito all'iter burocratico che blocca il finanziamento di dodici milioni di Euro dei POR, che dal mese di febbraio 2012 avrebbero dovuto dare inizio alle attività coinvolgendo artisti, curatori, attori del sistema dell'arte e della cultura contemporanea, ma anche cittadini, famiglie, bambini che da anni usufruiscono delle attività didattiche e di promozione del Museo su tutto il territorio siciliano". Venerdì alle 19 - conclude - tutta la cittadinanza di Palermo è invitata a partecipare all'assemblea pubblica presso il palazzo Riso, via Vittorio Emanuele 365.