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Sala della Lapidi

Gazebo, tutto ancora rimandato
Sì per i poveri e per i distretti turistici


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Distretti turistici, mense per i poveri e soprattutto solite liti sui gazebo. Anno nuovo, vita vecchia per Sala delle Lapidi che comincia il 2012 rimandando per l’ennesima volta l’approvazione del regolamento sui gazebo. Ma in compenso l’Aula dà il via libera a due importanti delibere che daranno una boccata di ossigeno agli indigente della città e consentiranno a Palermo di entrare a far parte del distretto turistico “Costa Normanna”.

Ma andiamo con ordine e partiamo dai gazebo. Al di là dei soliti battibecchi fra consiglieri, che hanno provocato l’ennesimo rinvio della delibera, c’è da segnalare un parere del ministero dei Trasporti chiesto dall’ufficio Traffico e che in parte smentisce l’ufficio stesso. Il ministero, in poche parole, considera legittima l’occupazione di suolo pubblico anche in presenza degli stalli per il parcheggio, indipendentemente che si tratti o meno di strisce blu, dal momento che su questo punto il codice della strada non è sufficientemente chiaro. Una precisazione non da poco, visto che le autorizzazioni per i gazebo non sono state rilasciate sostenendo il contrario. Ovvero, si possono montare gazebo sulle strisce blu: adesso toccherà al Consiglio, nel regolamento, stabilire se sarà possibile o meno farlo a Palermo. Il codice della strada infatti vieta solo l’occupazione della carreggiata, ovvero della porzione della strada riservata alla circolazione, e non su tutta la sede stradale che comprende anche marciapiedi o stalli per la sosta. Se finora a piazza Pretoria i consiglieri si erano fatti scudo del codice della strada, per evitare di assumersi sgradevoli responsabilità, adesso tutto torna nelle loro mani. Ma, parere a parte, c’è da registrare l’ennesimo rinvio dell’atto: “Dimostrazione della mancanza di volontà di dare regole alla città e di prendersi delle responsabilità a pochi mesi dalle nuove elezioni amministrative – tuona il capogruppo di Grande Sud, Manfredi Agnello - pochissimi i consiglieri presenti in Aula e che hanno partecipato attivamente e con attenzione alle votazioni sul regolamento, fino a far mancare il numero legale su uno dei miei emendamenti che chiedeva la decadenza della concessione qualora l'esercente non fosse in regola col pagamento dei tributi locali”.

Ma il consiglio comunale ha approvato anche l’adesione di Palermo al distretto turistico Costa Normanna, che comprende 29 comuni della provincia e 72 partner privati e che dovrebbe favorire il turismo, in particolare quello destagionalizzato con percorsi culturali e tematici. Un’adesione già decisa in giunta a il 30 novembre, quando sono stati stanziati, prelevandoli dal fondo di riserva, 26.500 euro per l’iscrizione e le quote, e ratificata da Palazzo delle Aquile. I distretti turistici, nati con una legge regionale del 2005, hanno lo scopo di “promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e lo sviluppo della cultura attraverso una stabile organizzazione di risorse, strutture e reti necessari allo sviluppo turistico”.

“Il distretto turistico consentirà ad un vasto territorio di fare rete e di sviluppare un progetto ricettivo e ambientale omogeneo e integrato – dice il capogruppo del Pid, Doriana Ribaudo - comprendendo al proprio interno, in un raggio di circa 60-100 chilometri, non solo comuni ma anche alberghi, ristoranti, infrastrutture, beni culturali. Il distretto non ha scopo di lucro ma sarà l'unico strumento attraverso cui nei prossimi anni verranno veicolati tutti i finanziamenti regionali, nazionali e comunitari per il sostegno al turismo e la creazione di nuova occupazione. Inoltre, con la legge nazionale votata in Parlamento il 13 maggio del 2011, questi distretti saranno beneficiari anche di un processo di defiscalizzazione e di un sistema burocratico molto più snello”. “Sebbene questa delibera possa sembrare una pura formalità – continua la Ribaudo - la mancata adesione avrebbe senza dubbio comportato la marginalizzazione della città di Palermo dai flussi turistici che si svilupperanno nei prossimi anni e sarebbe stato un duro colpo per i tanti imprenditori locali oggi in grande difficoltà a causa della crisi economica ma anche per l'assenza di servizi a supporto del turismo che il comune di Palermo da solo non riesce ad offrire”.

L’Aula ha poi stanziato 70.000 euro per le mense dei poveri, per le quali in passato era previsto un capitolo specifico in Bilancio ma che da alcuni anni non ricevono praticamente nulla. Inizialmente la delibera specificava anche i destinatari della somma: 30.000 euro per la Missione Speranza e Carità di Biagio Conte e 20.000 euro a testa per il centro sociale San Saverio e il centro sociale Santa Chiara. Ma fra i compiti del consiglio comunale non rientra quello di stabilire anche a chi indirizzare le somme: per questo la delibera è stata resa generica, toccherà poi agli uffici individuare i destinatari dei fondi.