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Amia, rimane il pericolo mobilità
Moschetti (Pdl): "Non lo accetteremo"


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Sono giorni caldi per l’Amia. L’ultimatum lanciato dai commissari al comune di Palermo, socio unico della partecipata, è chiaro: o si adegua il contratto di servizio o si rischia il licenziamento di 400 persone. Una posizione che non ha mancato di suscitare feroci polemiche, specie da parte di esponenti dell’amministrazione Cammarata, che se da un lato si dicono rispettosi dell’autonomia dei commissari, dall’altro li invitano a tagliare gli sprechi e a procedere a una riorganizzazione dell’azienda.

Una situazione non facile, che ha spinto la commissione consiliare Aziende a incontrare i vertici dell’ex municipalizzata per fare il punto. Dal canto loro i commissari hanno spiegato a chiare lettere le criticità dell’azienda, ormai note. Le maggiori riguardano il mancato adeguamento del contratto (otto milioni in più all’anno) anche per l’adeguamento Istat del corrispettivo dei servizi, che potrebbe avere ripercussioni sul piano gestionale e occupazionale, e l’autorizzazione data dalla Regione ai comuni di utilizzare la discarica di Siculiana, privando di fatto l’azienda palermitana di cospicui introiti. Sebbene proceda il servizio di riscossione di crediti dall’Ato e le perdite siano state ridotte, passando dai 24 milioni di passivo del 2009 ai 15 previsti per il 2011, rimane ancora irrisolta la vicenda dei 175 operai di Essemme per la pulizia delle caditoie, che comune e commissari vorrebbero trasferire all’Amap nonostante la netta contrarietà di quest’ultima. Ma non ci sono solo cattive notizie: attualmente infatti sono in corso la revisione del progetto dell’impianto di compostaggio da realizzare a Bellolampo ; la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento del percolato e la conclusione dell’iter per la messa in funzione dell’impianto di Partanna Mondello per il riciclaggio di carta, cartone e plastica. Inoltre, fanno sapere i commissari, grazie ai nove milioni di fondi Fas sono sati acquistati e messi in funzione circa 30 autocompattatori , con circa tre milioni dei fondi Amia sono stati acquistati 10 spazzatrici, 1800 nuovi cassonetti anche per la raccolta differenziata di prossimità in fase sperimentale, nuovi mezzi Apicar in dotazione a Essemme e due nuovi grossi mezzi cingolati per la gestione della discarica.

Gioie e dolori per l’azienda di piazzetta Cairoli, a cui però il presidente della commissione, Nunzio Moschetti, ha lanciato un chiaro monito: “Il consiglio comunale non potrà accettare il ricorso alla mobilità o alla cassa integrazione per i dipendenti di Amia e di Amia Essemme. Concordiamo con la proposta dei commissari di convocare un vertice dal Prefetto con il comune e la Regione, ma insistiamo anche nel chiedere al ministero l’autorizzazione ad avviare i prepensionamenti con incentivi per quei lavoratori prossimi ai requisiti di pensionamento”. Commissione che ha anche chiesto di accelerare sull’apertura dell’impianto di Partanna Mondello, maggiore controlli sui dipendenti di Essemme e sullo spazzamento. “La commissione – aggiunge Moschetti – chiederà al presidente del consiglio comunale la convocazione di un’apposita seduta con i commissari, il Ragioniere generale, il Direttore generale del comune e l’assessore al Bilancio per la definizione della vertenza occupazionale e gestionale delle società“.