Live Sicilia

PALERMO

Sequestrati beni per 13 milioni di euro
ad aziende vicine al boss Provenzano


VOTA
0/5
0 voti

, Cronaca, Palermo
Ammonta a 13 milioni di euro il patrimonio che i militari del nucleo polizia tributaria della Guardia di finanza e del reparto operativo nucleo informativo (Roni) dei carabinieri, hanno sequestrato nel Messinese attraverso l'operazione denominata "Nemesi". Tutti beni sono riconducibili a imprenditori palermitani ritenuti vicini a boss come Bernardo Provenzano e Benedetto Spera: da Cosa Nostra avrebbero infatti ottenuto l'affidamento di diversi lavori pubblici e l'apertura di cantieri edili.

L'azienda degli imprenditori, situata a Milazzo, si occupava della costruzione di opere pubbliche per il trasporto dei fluidi. A essere confiscate dai militari sono stati anche dodici terreni nel messinese, sedici auto e 37 autocarri. E non sarebbe questo il primo caso di sequestro da loro subìto. Già a settembre, infatti, agli imprenditori in questione sono state confiscate aziende che operavano nello stesso settore economico.

Ma la neonata azienda, intestata ai figli, ha comunque potuto vincere l'assegnazione di nuove commesse pubbliche, riguardanti la costruzione e la manutenzione di reti di gas naturale e la gestione del servizio di distribuzione del gas, non solo sull'isola ma anche in Calabria e in Abruzzo. Le indagini condotte dai militari sono state coordinate dal dipartimento Mafia-economia e Misure di prevenzione della procura di Palermo, permettendo alla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo di decretare il sequestro.