Live Sicilia

Il ricordo

E io ringrazio padre La Grua
perché non guarì mio padre



, Cronaca, Palermo
(rp) Il dolore è una pianta rampicante. Arriva al cervello, lo risucchia via. Mio padre stava morendo. E mia madre si recò da padre Matteo La Grua. Il dolore è un sasso sul vetro. Ti rompi e al tuo posto ci sono minute schegge di disperazione. Quando in una famiglia piomba il male, anche se sei lucido, colto e amorevole, sprofondi in una misura di spine più alta di te. Ti chiedi: ma questo mare mosso che spazza via la calma della marea precedente, chi lo manda? Lo manda Dio? Lo manda qualcuno che vuole vedermi soffrire?  Tale è il potere del dolore rampicante.

E mia madre bussò alla porta della speranza. Nella chiesa di padre Matteo La Grua che altri aveva salvato. Lui la ascoltò in silenzio. Poi disse con la sua voce lieve: "Signora, si rassereni. Suo marito presto sarà nella gloria di Dio".
Padre Matteo La Grua non ha salvato mio padre. Ha fatto di più. Ci ha indicato il senso dell'invalicabile. Ci ha insegnato che si può costruire qualcosa, se resta l'amore. Non ci ha ridato un corpo. Ha benedetto un'anima. Ora, vent'anni dopo, io so che è stato un miracolo.